Inizia l'ennesima rivoluzione in casa Milan: dopo una sola stagione Massimiliano Allegri lascia il club rossonero dopo il "fallimento inequovocabile" che ha portato alla mancata qualificazione in Champions League, piazzandosi dietro Roma e Como.
Il quinto posto mette dunque la parola fine all'allenatore toscano, che termina anzitempo la sua seconda era. È finita anche per Igli Tare, ds del Milan, Giorgio Furlani, amministratore delegato e bersaglio numero 1 dei tifosi, e Geoffrey Moncada, direttore tecnico.

Il comunicato parla chiaro
Il quarto posto sfumato all'ultima curva - l'unico grande obiettivo stagionale - è stato decisivo, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Come recita la nota diffusa da RedBird Capital Partners, "il finale di stagione è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile".
In estate dunque, o meglio ancora già dalle prossime settimane, si attuerà la rivoluzione dopo il terremoto appena scatenato. Che sarà doppia: si cambierà tanto non solo dietro le scrivanie, ma anche in campo.
