"Sono contento di essere qui, in uno dei club migliori in Italia, tra i più grandi in Europa e sono felice del mio approccio qui. Sono pronto per questa nuova sfida. Per il Como mi sto preparando e sono pronto al 100% per giocare, anche per partire da titolare se il tecnico lo riterrà opportuno. Sarri? Adesso ci conosciamo e mi aspetto grandi cose da qui in avanti. Vorrei rimanere qui a lungo". Sono le prime parole da laziale di Petar Ratkov, nuovo attaccante biancoceleste, nel giorno della sua presentazione ufficiale.
L'attaccante serbo, arrivato dal Salisburgo, fissa poi l'obiettivo sottolineando come sarebbe "contento di segnare, ma la cosa più importante è arrivare in Europa. In attacco abbiamo tanti calciatori di alto livello, sono contento di poter giocare per loro e cercherò di fare ciò che chiede il tecnico in campo. Le prime sensazioni sono positive, sono felice di poter esordire all'Olimpico in uno stadio così incredibile e con questi tifosi. In ogni club in cui vado voglio far vedere chi sono, questa è una sfida importante per me. Ho voglia di segnare, potete aspettarvi tanto da me".
"Lewandowski è il mio idolo e gioco in maniera simile a lui. Qui è passato Immobile, che è una leggenda. Io voglio però che la gente si ricordi di Ratkov, non che mi paragoni ad altri nomi".
Lotito: "La Lazio non fa svendite, Taylor e Ratkov saranno un valore aggiunto"
"Riteniamo che Ratkov e Taylor possano costituire un valore aggiunto per la nostra squadra. Questi non sono giocatori scelti a caso. La filosofia di questa società non è più quella di trattenere i giocatori per forza, coloro che sono alla Lazio devono essere convinti di starci e devono avere voglia di combattere per i nostri colori. Non stiamo facendo svendite". Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, durante la conferenza stampa di presentazione dei due nuovi acquisti biancocelesti.
Parlando dei nuovi calciatori, Lotito sottolinea come "abbiamo seguito Ratkov per molto tempo, anche nella partita del Salisburgo contro il Bologna. Quando Castellanos ha chiesto di andare via, avevamo già la soluzione per sostituirlo; lui - ha aggiunto - è un giocatore importante non solo per età e tecnica ma anche per velocità e capacità di attaccare l'area. Taylor penso sia un giocatore che, contrariamente a quanto detto da qualcuno, sia piuttosto conosciuto. È stato fatto un avvicendamento non voluto dalla società, Guendouzi ha chiesto di essere ceduto e noi lo abbiamo accontentato", conclude il presidente della Lazio.
