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La Lazio esce dall'Allianz Stadium con tre punti pesantissimi e un'altra prestazione di grande personalità. Dopo il 3-0 alla Juventus, Gennaro Gattuso si gode una serata speciale anche dal punto di vista personale: "Cosa significa per me questa partita? È la prima volta che vinco qua da quando ho iniziato questo mestiere, i complimenti vanno ai ragazzi. In settimana andiamo forte, si è creata una bella famiglia".
Gattuso allarga poi i meriti anche alla società: "I complimenti vanno anche al club, il mercato fatto con pochi soldi abbiamo preso persone soprattutto per bene. Il merito è di questi ragazzi, per me è facile allenarli".

"Siamo abituati a stare sopra, ma forse non siamo pronti"
La Lazio ha raggiunto le prime posizioni della classifica, ma il tecnico evita di guardare troppo avanti: "Ci godiamo la vittoria. La classifica non dobbiamo guardarla anche perché forse non siamo pronti per stare lassù, ma possiamo sorprendere. Adesso dobbiamo pensare già al Parma: contro la Juve abbiamo fatto un altro step a livello di mentalità. Oggi era importante, col Milan e col Monza ci è andata bene perché abbiamo rischiato molto. Ora pensiamo alla prossima".
Alla base della crescita biancoceleste c'è anche un lavoro sulla gestione del gruppo. Gattuso racconta così il proprio cambiamento: "Io un po’ di anni fa non volevo più allenare perché mi davano fastidio determinati atteggiamenti, ho fatto un percorso e ci ho lavorato. Oggi su due tre cose non si discute e si fanno, il resto sono io che ascolto loro".

"Il fatto di allenare all’estero mi ha aiutato tanto, ognuno di loro ha un modo di fare e la gestione mi costa tanto in settimana. Bisogna metterli nelle condizioni di esprimersi al massimo, hanno molte conoscenze ma mollano alla prima difficoltà. Fargli capire di non dover mollare, di dover lavorare è la cosa importante", ha spiegato l'allenatore.
Gattuso esalta Nuno Tavares e Zaccagni
Tra le armi più efficaci viste allo Stadium c'è stata la catena di sinistra: "Nuno e Zac hanno qualità. Tavares ha motore, quando la gamba gli frulla viaggia e fa male. Quella catena funziona bene".
Gattuso vede però ancora margini di miglioramento: "Potevamo fare meglio anche nel primo tempo, Romano poteva fargli male. Belahyane tante volte non si abbassava per andare in ampiezza per i nostri terzini. Questa è una squadra che non ha paura di giocare l’uno contro uno, ha gamba".

Il punto centrale resta ancora la mentalità: "La preoccupazione più grande è la mentalità che non sappiamo ancora gestire, dobbiamo sempre andare a pizzicare in avanti con veemenza perché questa è la strada che ci ha portato ai successi".
Ed è proprio il coraggio mostrato a Torino ad aver soddisfatto maggiormente il tecnico: "Il coraggio di non stare li, ci è venuta la voglia di pizzicare sempre in avanti. Abbiamo saputo soffrire e siamo stati lì nel modo giusto, mi è piaciuto questo".
Gattuso chiude ricordando anche quanto accaduto nelle settimane precedenti: "Non era possibile che partite dominate, lo ridico, col Milan e col Venezia Mandas ci ha tenuto in vita".
Provstgaard: "A Formello uno spirito mai vissuto prima"
A sbloccare la partita è stato Oliver Provstgaard, che nel post gara ha sottolineato soprattutto il clima che si respira all'interno del gruppo: "Siamo davvero tanto felici, abbiamo fatto una grande partita con tante cose fatte bene".
Il difensore ha poi raccontato il momento vissuto dalla Lazio: "A Formello c'è uno spirito che non avevo mai vissuto prima: il mister aiuta me e tutti i miei compagni a migliorare, ci piace questo ambiente e abbiamo l'obiettivo di provare a vincere sempre".
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