La Juve affonda con cinque gol la Cremonese e sale al quarto posto

Yildiz portato in trionfo dopo il 3-0
Yildiz portato in trionfo dopo il 3-0VALERIO PENNICINO / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

I griogiorossi non sono praticamente mai stati in partita stasera allo Stadium. Sotto già dopo dodici minuti per via di un tocco di Bremer, sono poi crollati di schianto. Importante per Spalletti il gol di David, al quale si sono poi aggiunti anche Yildiz e McKennie

È stata un'autentica esibizione quella della Juventus, che non ha avuto pietà di una malcapitata Cremonese.  La partita scivolava subito sui binari favorevoli alla Juventus, che partiva con un atteggiamento aggressivo e trovava spesso spazio nella metà campo avversaria. Già nei primi minuti la Cremonese faticava a impostare, mentre Audero era costretto a intervenire più volte per contenere le conclusioni di Thuram e David. Proprio il canadese andava vicino al gol colpendo il palo dopo un errore difensivo, segnale di una pressione bianconera costante.

Il vantaggio arrivava presto: su una punizione respinta dalla difesa, Miretti provava il tiro dalla distanza e Bremer, con una deviazione di testa, beffava il portiere, mandando la Juve avanti. La squadra di Spalletti continuava a spingere e colpiva ancora in contropiede, con Thuram che lanciava David a campo aperto per il raddoppio e la chiudeva praticamente dopo un quarto d'ora.

La sequenza del 2-0
La sequenza del 2-0Valerio Pennicino/Getty Images / AFP / Stats Perform

Firma turca

Nel frattempo la gara si accendeva anche sul piano nervoso. L’arbitro prima assegnava e poi revocava un rigore alla Cremonese dopo l’intervento del VAR, ammonendo Locatelli, mentre le proteste portavano all’espulsione del tecnico Nicola. Poco dopo, un altro episodio chiave: una ripartenza veloce della Juve portava a un fallo di mano in area e questa volta il rigore veniva confermato. Yildiz si presentava dal dischetto, Audero respingeva sul palo, ma sulla ribattuta il turco segnava il 3-0 con cui le squadre andavano negli spogliatoi.

Nella ripresa la Juventus gestiva il ritmo senza forzare, mentre la Cremonese cercava una reazione d’orgoglio. Audero continuava a tenere a galla i suoi con interventi decisivi su Yildiz, ma il divario restava evidente. Su un’altra palla in profondità, McKennie superava il portiere e il tentativo disperato di Terracciano finiva per trasformarsi in un autogol che valeva il poker.

La gara scivolava via tra cambi e ammonizioni, con i bianconeri che continuavano a colpire sugli esterni. Il quinto gol arrivava ancora con McKennie, bravo a inserirsi sul cross lungo di Kalulu e a chiudere di testa una serata senza storia. Nel finale la Cremonese provava a rendere meno pesante il passivo, ma Di Gregorio e la difesa bianconera controllavano senza troppi affanni fino al triplice fischio.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchStats Perform

E così, dopo la seconda vittora di seguito in campionato, ora la squadra di Spalletti è a pari punti con Roma e Napoli. Ma, soprattutto, sta dando prova di fluidità di calcio e di concretezza. La cura Spalletti sta ottenendo risultati importanti.