È stata un'autentica esibizione quella della Juventus, che non ha avuto pietà di una malcapitata Cremonese. La partita scivolava subito sui binari favorevoli alla Juventus, che partiva con un atteggiamento aggressivo e trovava spesso spazio nella metà campo avversaria. Già nei primi minuti la Cremonese faticava a impostare, mentre Audero era costretto a intervenire più volte per contenere le conclusioni di Thuram e David. Proprio il canadese andava vicino al gol colpendo il palo dopo un errore difensivo, segnale di una pressione bianconera costante.
Il vantaggio arrivava presto: su una punizione respinta dalla difesa, Miretti provava il tiro dalla distanza e Bremer, con una deviazione di testa, beffava il portiere, mandando la Juve avanti. La squadra di Spalletti continuava a spingere e colpiva ancora in contropiede, con Thuram che lanciava David a campo aperto per il raddoppio e la chiudeva praticamente dopo un quarto d'ora.

Firma turca
Nel frattempo la gara si accendeva anche sul piano nervoso. L’arbitro prima assegnava e poi revocava un rigore alla Cremonese dopo l’intervento del VAR, ammonendo Locatelli, mentre le proteste portavano all’espulsione del tecnico Nicola. Poco dopo, un altro episodio chiave: una ripartenza veloce della Juve portava a un fallo di mano in area e questa volta il rigore veniva confermato. Yildiz si presentava dal dischetto, Audero respingeva sul palo, ma sulla ribattuta il turco segnava il 3-0 con cui le squadre andavano negli spogliatoi.
Nella ripresa la Juventus gestiva il ritmo senza forzare, mentre la Cremonese cercava una reazione d’orgoglio. Audero continuava a tenere a galla i suoi con interventi decisivi su Yildiz, ma il divario restava evidente. Su un’altra palla in profondità, McKennie superava il portiere e il tentativo disperato di Terracciano finiva per trasformarsi in un autogol che valeva il poker.
La gara scivolava via tra cambi e ammonizioni, con i bianconeri che continuavano a colpire sugli esterni. Il quinto gol arrivava ancora con McKennie, bravo a inserirsi sul cross lungo di Kalulu e a chiudere di testa una serata senza storia. Nel finale la Cremonese provava a rendere meno pesante il passivo, ma Di Gregorio e la difesa bianconera controllavano senza troppi affanni fino al triplice fischio.

E così, dopo la seconda vittora di seguito in campionato, ora la squadra di Spalletti è a pari punti con Roma e Napoli. Ma, soprattutto, sta dando prova di fluidità di calcio e di concretezza. La cura Spalletti sta ottenendo risultati importanti.
