Al Tardini, l'Inter non lascia spazio a sorprese: comanda il gioco, impone il suo ritmo e trova in Federico Dimarco, con un gol da manuale, l’eroe di una vittoria che brilla di luce propria.
Gli ex, quelli che hanno vissuto Parma prima di arrivare a Milano, sono i protagonisti della serata: Chivu, che da mister conosce bene i Crociati, azzecca ogni mossa in panchina, e Dimarco, 48 partite con la maglia gialloblù, regala il colpo da tre punti che fa esplodere la panchina nerazzurra. Ma il copione non finisce qui: nel finale, arriva il bis firmato Thuram, figlio del grande ex Parma Lilian, che sigilla la vittoria con il gol che chiude definitivamente la partita.
Un successo che vale molto più di un semplice 2-0, perché arriva subito dopo la frenata del Napoli contro il Verona. E con i partenopei ora a -4 dalla squadra di Chivu, l’Inter guarda con rinnovato vigore al big match di domenica contro la formazione di Conte. A Milano, il clima si scalda ulteriormente, ma intanto i nerazzurri possono godersi la vittoria e la serenità di una classifica che sorride, mentre si preparano ad affrontare la sfida che potrebbe davvero indirizzare la corsa allo Scudetto.
Nebbia, tre legni e il destro di Dimarco
Il copione della gara si delinea fin dai primi minuti sotto la fitta nebbia del Tardini: l’Inter di Chivu prende in mano il pallino del gioco, gestendo il possesso e proponendosi sulle fasce. Lautaro si rende pericoloso già al 3’, girando di esterno verso la porta ma senza inquadrare lo specchio, mentre Esposito impegna Corvi di testa al minuto 11 su cross perfetto di Luis Henrique.
Poco dopo, la prima traversa della serata scuote il Tardini: è Bisseck, servito dall’ex Marsiglia, a colpire da fuori con un destro potente, ma Corvi devia il pallone sul legno.
Il Parma reagisce e costruisce la propria occasione migliore al 29’: cross dalla sinistra di Valeri e destro al volo di Ondrejka, che centra in pieno la traversa, sfiorando il vantaggio per i gialloblù. La squadra di Cuesta mostra qualità sulle pochissime ripartenze concesse dagli ospiti, ma fatica enormemente a trovare continuità contro un’Inter compatta e aggressiva, che al 32’ colpisce un’altra traversa con un colpo di testa di Pio Esposito.

Sembrava quindi un primo tempo stregato per Lautaro & Co., fino al 42’, quando arriva il gol che sblocca la partita: Dimarco sfrutta un’apertura dalla fascia e scarica un destro preciso sotto le gambe del portiere. La panchina ospite esplode, ma la gioia dura un attimo: inizialmente l’arbitro annulla per fuorigioco, salvo poi convalidare la rete dopo il check del VAR, segnando il vantaggio dell’Inter al termine di un primo tempo ricco di ritmo, pali e intensità.
Vittoria dal peso specifico enorme
Il Parma si presenta nella ripresa con un atteggiamento diverso, cercando di fare valere la propria forza in casa. Al 50', Delprato, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, stacca di testa ma manda la palla alta sopra la traversa, confermando la difficoltà della squadra di Cuesta nel trovare occasioni concrete. Al 54', Sucic ci prova dalla distanza con un gran sinistro a giro, ma Corvi è reattivo e respinge in tuffo.
L'Inter, però, è sempre pronta a fare male e non si ferma. Al 61', Esposito e Mkhitaryan si intendono bene: il tacco dell’attaccante serve un destro centrale del centrocampista armeno, ma il portiere gialloblù è pronto a neutralizzare il tiro. Il Parma cerca di rispondere con i cambi: fuori Oristanio e Ondrejka, dentro Almqvist e Ordonez, ma la manovra offensiva resta confusa e senza lucidità.
Così, con il passare dei minuti, il controllo dell'Inter diventa sempre più evidente. Nonostante un incredibile errore sotto porta di Sucic, la squadra di Chivu trova il secondo gol nel recupero. A siglare il raddoppio è Thuram, che entra in campo nei minuti finali e, pochi secondi dopo un gol annullato all’altro ex di giornata, Bonny, trova il 2-0 che chiude definitivamente i conti.

L’Inter, dunque, conquista tre punti pesanti con una prestazione solida, anche se il dominio nerazzurro non si traduce in una valanga di gol. L’Inter ora guarda al futuro con fiducia, ma il pensiero è già a domenica, quando al Meazza arriverà il Napoli per uno dei match più attesi della stagione.
