"Quando vengono a mancare autorevolezza e convinzione, c'è poco da fare. Anche oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi in mezzo al campo che i miei giocatori non sbagliano normalmente. Subiscono queste pressioni del risultato e ne restano vittime". Lo afferma l'allenatore della Juventus Luciano Spalleti ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta in casa con il Como.
"C'è stato un periodo con l'entusiasmo e si sono fatte partite bellissime. Poi perdi il sostengo dell'autostima e diventa difficile reagire a livello mentale. Nella testa dei giocatori ci sono troppe pressioni sui risultati".
I veri avversari "siamo noi stessi"
"Il nostro futuro e la qualificazione in Champions? Si deciderà da quello che è la nostra convinzione, i nostri avversari siamo noi stessi. Se rimettiamo a posto della cose a livello mentale e tecnico si va a giocare. Se il livello è questo - conclude l'allenatore - le partite le perdi e non puoi ambire ad alcun risultato".
Di Gregorio e Yildiz
Di Gregorio è stato protagonista di un altro grave errore sul primo gol del Como: "È in difficoltà come tutta la squadra, non vedo la differenza e non bisognava sbagliare quel passaggio perché la situazione che si subisce va condivisa in parti comuni" spiega Spalletti. Su Yildiz: "Ha preso una botta e dovremo valutarlo, ma diceva che avrebbe potuto continuare" la risposta sul turco sostituito nel finale di gara.
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"Dal punto di vista della prestazione di oggi è stata condizionata dal primo gol. Tenti di riprendere la partita ma loro ti portano in giro con la loro qualità, palleggio e possesso. Quindi diventa tutto più difficile. Se prendi gol al primo tiro in porta per 13 volte, è chiaro che non va bene", sottolinea Spalletti.
