Juventus-Lazio vale più di tre punti: ecco perché la sfida tra Spalletti e Sarri pesa tantissimo

L'allora tecnico del Napoli, Luciano Spalletti e Maurizio Sarri
L'allora tecnico del Napoli, Luciano Spalletti e Maurizio SarriFEDERICO PROIETTI / FEDERICO PROIETTI / DPPI VIA AFP

Sfida tra due tecnici toscani navigati, ambizioni divergenti e pressioni opposte in un turno che non assegna coppe ma può indirizzare il futuro, tra rilanci possibili e rischi concreti di scivolare indietro

Juventus-Lazio si affrontano in un momento delicato della stagione, uno di quelli in cui non si vincono ancora i trofei ma si potrebbero irrimediabilmente perdere. E chi dice trofei si riferisce anche e soprattutto ai rispettivi obiettivi stagionali.

E così, domenica sera allo Stadium, si affrontano i bianconeri, quarti con 45 punti e ormai distanti dieci lunghezze dall'Inter capolista, e una Lazio ottava a quota 32, già a nove punti dall'ultimo piazzamento europeo utile, quello occupato attualmente dal Como. Una fotografia che racconta due ambizioni diverse, ma anche due percorsi ancora aperti.

La situazione di classifica di entrambe le squadre
La situazione di classifica di entrambe le squadreFlashscore

Toscani contro

A sfidarsi in panchina ci sono due allenatori toscani navigati, accomunati da una forte identità di gioco e dalla capacità di dare un’impronta chiara alle proprie squadre.

Luciano Spalletti ha accettato una sfida tutt'altro che semplice, subentrando a stagione in corso sulla panchina della Vecchia Signora dopo l’addio a Igor Tudor. Una scelta coraggiosa, forse rischiosa, ma che finora ha prodotto segnali incoraggianti.

La squadra ha trovato un'identità propria, risalendo la classifica fino a piazzarsi stabilmente in zona Champions e centrando, parallelamente, l’accesso ai playoff della massima competizione europea, nonostante una rosa con evidenti limiti strutturali come dimostra la brutta sconfitta rimediata in Coppa Italia contro l'Atalanta.

Juve nettamente favorita
Juve nettamente favoritaOpta by Stats Perform

Molto più tortuosa, invece, la strada della Lazio. Il mercato bloccato e le tensioni interne alla società - su tutte quella tra Maurizio Sarri e il sempre contestatissimo presidente Claudio Lotito - rendono difficile definire quale sia l'obiettivo del club biancoceleste. 

Il tutto mentre il rischio di restare fuori dall’Europa per il secondo anno consecutivo è concreto e pesante, sia sul piano economico sia su quello ambientale.

Senza dimenticare, poi, che il contesto circostante racconta anche di una Roma che, con Gian Piero Gasperini in panchina, sembra pronta a rilanciarsi con la dichiarata e, per quanto visto sinora, legittima ambizione di tornare in Champions. Insomma, per i biancocelesti la trasferta a Torino assume il valore di un bivio: restare agganciati a una speranza o scivolare definitivamente nel limbo delle squadre senza obiettivi?

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