Inter, Dumfries accelera il recupero: "Tornerò prima del previsto"

Denzel Dumfries durante la partita contro la Lazio dello scorso mese di ottobre
Denzel Dumfries durante la partita contro la Lazio dello scorso mese di ottobreMARCO LUZZANI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Dalle riflessioni post intervento alla crescita mentale, il percorso dell’olandese procede meglio del previsto e può influenzare le scelte di mercato future del club.

Il ritorno di Denzel Dumfries potrebbe essere più vicino del previsto. L’infortunio rimediato contro la Lazio, che aveva costretto l’esterno olandese a uno stop pesantissimo e a un intervento chirurgico inizialmente non messo in conto, oggi appare decisamente alle spalle. Le sensazioni sul recupero sono positive e arrivano direttamente dal giocatore, che ha voluto aggiornare tifosi e ambiente nerazzurro sulle sue condizioni.

Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo LinkedIn, Dumfries ha lanciato un messaggio chiaro e incoraggiante, parlando di un rientro che avverrà "prima di quanto la gente si aspetti". Una prospettiva che potrebbe incidere anche sulle valutazioni dell’Inter in ottica mercato.

Da settimane, infatti, il club nerazzurro monitora la situazione sulla corsia di destra, valutando possibili alternative per coprire l’assenza dell’olandese. Il tentativo concreto fatto per João Cancelo, poi approdato al Barcellona, ne è stata la dimostrazione più evidente. Con il passare dei giorni, però, l’urgenza sembra essersi attenuata: più che una vera e propria caccia al sostituto, oggi l’Inter resta vigile su eventuali occasioni, senza forzare i tempi.

Il messaggio

Nel suo lungo messaggio, Dumfries ha ripercorso anche il momento dell’infortunio e la frustrazione vissuta in campo: "Inter–Lazio è finita con una vittoria per 2–0, ma per me, intorno al 40° minuto, è sembrata una sconfitta pesantissima. Un giocatore della Lazio mi è piombato addosso colpendo in pieno la caviglia. Dolore fortissimo fin da subito, ma testardo come sono ho provato comunque a continuare a giocare. Alla fine sono riuscito a resistere ancora una quindicina di minuti, finché nella ripresa ho dovuto lasciare il campo".

Successivamente, il laterale nerazzurro ha spiegato come si sia arrivati alla scelta dell’operazione, inizialmente non prevista: "All’inizio pensavo: passerà. Stringo i denti e torno presto al lavoro come sempre. Ma dopo alcune settimane passate a cercare di guarire da solo, ho capito che qualcosa non andava. Non era una sensazione giusta e non stava migliorando da sola. A quel punto l’operazione alla sindesmosi è diventata inevitabile".

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Gli infortuni più recenti di DumfriesFlashscore

Infine, spazio all’ottimismo e alla consapevolezza maturata durante il percorso di recupero: "Ora siamo quattro settimane più avanti. Grazie al duro lavoro le cose stanno andando davvero bene e tutto lascia pensare che possa rientrare prima del previsto. Dal momento in cui ho saputo che mi sarei dovuto operare, ho capito che questa sarebbe stata soprattutto una battaglia mentale. Non fisica, ma mentale".

Un aspetto su cui Dumfries ha insistito anche nella parte conclusiva del suo racconto, sottolineando quanto l’approccio psicologico sia stato determinante.

"Accettare il percorso e concedermi il tempo necessario per recuperare bene sono state le sfide più grandi. Tenere sempre lo sguardo sull’obiettivo finale, imparando allo stesso tempo a riconoscere e apprezzare i piccoli passi. Allenamenti che normalmente dai per scontati, senza fermarti a pensare ai progressi, si sono trasformati in tasselli di un puzzle che dovevano incastrarsi alla perfezione. L’obiettivo finale è sempre rimasto lo stesso: tornare prima di quanto la gente si aspetti. Denzel resta Denzel - sempre alla ricerca dell’inaspettato. Ma lavorare duro e basta, come ho sempre fatto, questa volta non era sufficiente. La vera cura si è rivelata la combinazione di riposo, accettazione e lavoro intenso".