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Inchiesta arbitri: Gervasoni intenzionato a rispondere al pm di Milano, Rocchi sta valutando

Andrea Gervasoni nel 2016
Andrea Gervasoni nel 2016GABRIELE MALTINTI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

L'avvocato dell'ex arbitro, ora supervisore Var: "il mio assistito dovrebbe rispondere nell'interrogatorio del 30 aprile". Rocchi invece sta ancora valutando.

Il supervisore Var Andrea Gervasoni, che si è autosospeso due giorni fa dopo l'invito a comparire nell'inchiesta milanese sul sistema arbitrale, sarebbe intenzionato a rispondere alle domande del pm Maurizio Ascione nell'interrogatorio fissato per il 30 aprile. Lo ha spiegato il suo legale, l'avvocato Michele Ducci, spiegando che il suo assistito "dovrebbe rispondere".

Gervasoni è indagato per concorso in frode sportiva per il caso di Salernitana-Modena dell'8 marzo 2025 per un rigore prima dato agli emiliani e poi revocato su intervento della sala Var. 

Rocchi sta valutando

Da quanto si è saputo, Gianluca Rocchi, l'ormai ex designatore arbitrale, anche lui convocato per l'interrogatorio di giovedì prossimo, sta valutando con la sua difesa. Fonti a lui vicine fanno sapere che molto probabilmente si avvarrà della facoltà di non rispondere.

Sulla posizione di Rocchi, la prima ad essere finita nel fascicolo che era stato aperto a fine 2024, la Procura ha chiesto al gip la proroga delle indagini dopo 12 mesi dall'iscrizione, ma non sulle altre - come su quella di Gervasoni - perché evidentemente sono stati iscritti successivamente. In Procura hanno precisato che gli indagati iscritti, allo stato, sono cinque, ossia i cinque nomi noti già emersi. E i club e i loro dirigenti, al momento, sono estranei alle indagini e non figurano nemmeno come parti lese.

"Più persone"

In relazione, all'espressione "più persone" - riportata nella contestazione a carico di Rocchi su un presunto accordo allo stadio di San Siro del 2 aprile 2025 per una designazione arbitrale gradita all'Inter, secondo il pm, e per escludere, in sostanza, Daniele Doveri, arbitro "poco gradito" ai nerazzurri - pare di capire che gli inquirenti farebbero riferimento a persona ancora "da identificare".

Questione di competenza giuridica

Molti i testi, tra cui gli arbitri e addetti Var, sentiti dai pm negli ultimi mesi. Uno dei temi dell'inchiesta, tra l'altro, sarà la competenza territoriale, perché la sala Var si trova a Lissone, che ricade sotto la competenza della Procura di Monza. 

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