Quarta vittoria nelle ultime cinque per il Sassuolo, che stende il Verona impedendo la risalita della squadra scaligera.
Il passivo di 3-0 per il Verona è pesante: i gialloblù rimangono ultimi in classifica con appena 15 punti, a 9 dal quartultimo posto
Due errori rompono l'equilibrio
Primo tempo con ritmi blandi al MAPEI Stadium, dove il Verona - decisamente più preoccupato nella ricerca di punti - parte meglio e prova a mettere in pericolo la retroguardia dei padroni di casa.
Le manovre dei veneti però non riescono a disturbare più di tanto la difesa neroverde, nonostante la buona volontà dei nuovi arrivi Andrias Edmundsson e Kieron Bowie, tra i più vivaci nell'undici di Paolo Sammarco, orfano dello squalificato Gift Orban.
Nel finale di tempo però due errori costano carissimo all'Hellas: Armel Bella-Kotchap sbaglia un facile disimpegno e permette la ripartenza degli emiliani, orchestrata da Armand Laurienté: il francese trova Andrea Pinamonti che non si fa pregare e fa 1-0.
Passano due minuti ed è Cheikh Niasse a commettere una leggerezza, stendendo Domenico Berardi in area di rigore: la bandiera del Sassuolo sbaglia facendosi respingere il tiro da Lorenzo Montipò, ma sulla ribattuta è il più lesto di tutti a ribadire la palla vagante in rete.
Tracollo Hellas
Nel primo quarto d'ora della ripresa succede poco, ma il Verona proteso in avanti alla ricerca del gol per riaprire la partita si rende vulnerabile dietro e viene punito ancora una volta.
Su un corner per gli ospiti, Armand Laurienté lancia Domenico Berardi che si invola verso la porta avversaria e fa tris, siglando la sua doppietta personale.

Sul 3-0 nel Verona si vedono Daniel Mosquera e Daniel Oyegoke, mentre nelle file dei padroni di casa entrano M'Bala Nzola, Alieu Fadera ed Edoardo Iannoni.
All'82esimo riecco Tomas Suslov, che torna in campo dopo il grave infortunio patito ad agosto: è sicuramente la migliore notizia della serata dei veneti, che all'85esimo si ritrovano in dieci uomini per il fallo di Ali Elmusrati su Alieu Fadera.
