Già lo scorso anno, il suo primo in Serie A col Milan, aveva fatto intravedere il suo potenziale. Ma è nell'undici di Paulo Fonseca che Tijjani Reijnders si sta riscoprendo centrocampista goleador, ben 6 tra campionato e coppa in questa stagione.
Gli ultimi due in casa nel 3-0 contro l'Empoli, in un mese di novembre indimenticabile per l'olandese dopo la rete del definitivo 1-3 del "Bernabeu" contro il Real Madrid e quella decisiva a Monza.
Gioca praticamente sempre (terzo giocatore più utilizzato di tutta la rosa dopo Maignan e Fofana), non viene sostituito quasi mai, e soprattutto risulta determinante (secondo marcatore di squadra dopo Pulisic): l'olandese è ormai una delle poche certezze di un Milan che si sta aggrappando alle sue giocate dopo gli addii di Frank Kessie e Sandro Tonali che avevano lasciato un vuoto in mediana.

Arrivato per circa 20 milioni dall'AZ nell'estate 2023, Reijnders vale già almeno il doppio. Anche perché non è soltanto col Milan che si sta mettendo in mostra: in questo inizio di stagione super ha pure segnato due gol con la propria Nazionale contro Bosnia e Germania, a settembre.
A fine ottobre, poi, è stato il MVP della sfida casalinga del Milan contro il Club Brugge, segnando la sua prima doppietta in Champions League.
Pochi come lui
In Italia e in Europa di centrocampisti come lui non se ne vedono molti: Milinkovic-Savic è volato in Arabia Saudita, Bellingham e De Bruyne non stanno vivendo la loro miglior stagione, Rodri è infortunato, Calhanoglu segna tanto ma dal dischetto, Koopmeiners non ha ancora ingranato con la Juventus.
Tra i giocatori protagonisti anche in Champions, meglio di lui solo i tedeschi Wirtz, già a quota 9, Havertz e Musiala a 7 (tutti e tre dalle caratteristiche non proprio simili a quelle dell'olandese). A 6 c'è il sudcoreano del PSG Lee Kang-In, che però in Europa è ancora a secco.
