Il Lecce dura 75 minuti, poi deve piegarsi alla capolista: per l'Inter è la settima vittoria consecutiva in campionato dopo il pari col Napoli.
Lo 0-2 finale, arrivato nella ripresa, permette alla squadra lombarda di arrivare a +10 dal Milan, impegnato domani contro il Parma.
Il Lecce resiste
Nonostante il lungo viaggio dalla Norvegia al Salento, la sconfitta da digerire e il ko di Lautaro Martinez da gestire, l'Inter è sembrata sempre la solita.
Al Via del Mare i nerazzurri sono scesi in campo decisi nel voler sbloccare quanto prima la gara, giocando a tratti ad una sola porta senza mai concedere nulla ai padroni di casa.
Nella prima frazione la rete però non è arrivata, nonostante numerosi tentativi della capolista: in mezzo alle occasioni capitate a Francesco Pio Esposito e Davide Frattesi spicca quella di Luis Henrique, il cui destro a botta sicura - ispirato dal solito Federico Dimarco - è stato respinto sulla linea di porta prima da Wladimiro Falcone e poi dal difensore giallorosso Jamil Siebert, entrato dopo 4 minuti al posto dell'infortunato Kialonda Gaspar.
All'intervallo si va 0-0 anche grazie alla tenuta del Lecce, bravissimo nel non scomporsi al cospetto della prima della classe nonostante tanti minuti vissuti in apnea.

La sblocca l'armeno
Nella ripresa il canovaccio del match non cambia, con i nerazzurri più propositivi e i giallorossi schiacciati a protezione dello 0-0.
Il gol sembra nell'aria e in realtà la gara si sblocca poco prima dell'ora di gioco, con Federico Dimarco che si inserisce e deposita in rete un traversone basso proveniente dalla destra, viziato però dal fuorigioco dall'assistman Marcus Thuram.
Gli ospiti continuano a spingere, anche grazie ad alcuni ritocchi come l'ingresso di Ange-Yoan Bonny per il connazionale Marcus Thuram e quello di Henrikh Mkhitaryan per Petar Sucic.
Alla fine per rompere l'equilibrio serve un corner calciato dallo specialista Federico Dimarco, spizzato da un difensore leccese, addomesticato e tramutato in gol dall'armeno entrato poco prima.
Poco dopo il laterale mancino dell'Inter si divora un gol che sembrava già fatto, facendosi respingere il tocco ravvicinato da Tiago Gabriel.
Il bis arriva poco dopo e ancora su corner, con un altro subentrato: questa volta non ci sono dubbi sulla paternità dell'assist di Federico Dimarco, che pennella sulla testa di Manuel Akanji chiudendo anzitempo la contesa.
