Il Genoa rimonta 2-1 il Verona e De Rossi fa festa al "Ferraris", l'Udinese rifila un 2-0 al Parma

L'esultanza di Colombo
L'esultanza di ColomboSimone Arveda / GETTY IMAGES EUROPE / Getty Images via AFP

L’allenatore rossoblù conquista la sua prima vittoria a Marassi, superando il Verona 2-1. Nell'altro match del pomeriggio, l'Udinese batte un Parma mai pericoloso, imponendosi 2-0 e tornando al successo dopo due sconfitte consecutive.

Genoa-Verona 2-1

Prima vittoria dell’era De Rossi al “Ferraris” per il Genoa, che centra il quarto risultato utile consecutivo, il terzo con il nuovo allenatore in panchina. Una partita equilibrata, decisa dalla grinta e dal coraggio dei rossoblù, che condannano il Verona di Zanetti al secondo ko consecutivo e all’ultimo posto in classifica.

La prima frazione di gioco tra le due squadre è stata animata da un ritmo elevato e da molteplici colpi di scena, nonostante una certa imprecisione tecnica. Entrambe le squadre hanno mostrato la volontà di fare bene, ma non senza difficoltà.

L'incontro si è acceso al 20', quando il Verona è passato in vantaggio grazie a una splendida azione di Mosquera. Il colombiano ha rubato palla a un distratto Ostigard, volando sulla sinistra e trovando il perfetto tap-in di Belghali, che ha siglato il suo primo gol in Serie A. Un'azione concreta che ha premiato l'aggressività dei gialloblù, subito proattivi, e un'azione di grande mestiere di Mosquera, che ha messo in difficoltà la difesa genoana.

Non è passato molto tempo prima che il Genoa rispondesse. Il pareggio è arrivato al 40' grazie a un gol splendido di Colombo, che ha finalizzato un cross perfetto di Vitinha dalla sinistra. Il giovane attaccante ha controllato con freddezza e ha battuto Montipò con un sinistro preciso in area.

La sequenza del gol di Colombo
La sequenza del gol di ColomboOpta by Statsperform / Simone Arveda / GETTY IMAGES EUROPE / Getty Images via AFP

Per Colombo, si tratta della seconda rete consecutiva al "Ferraris", un segnale di grande ripresa che ripaga la fiducia di De Rossi, che lo ha reintegrato nel cuore dell'attacco. Un gol che ha ripristinato l'equilibrio, dopo un inizio di partita che vedeva il Verona più in palla.

L’equilibrio si è spezzato nella ripresa, quando il Grifone è partito fortissimo. Dopo un gol annullato a Vitinha per fuorigioco e un palo colpito da Ostigard, il Genoa ha trovato il 2-1 con una zuccata in inserimento di Thorsby, che ha finalizzato al meglio il cross dalla destra di Ellertsson.

Il vantaggio ha costretto Zanetti a reagire con un triplo cambio, tra cui l’ingresso di Orban, che al 70’ si è subito fatto notare con un tiro neutralizzato da Leali.

Nel finale il Verona ha provato un disperato forcing per trovare il pari, ma le occasioni più nitide sono state sventate: Vasquez ha murato sulla linea un tiro di Orban, mentre un colpo di testa troppo morbido di Giovane non ha impensierito Leali. Poco cinici e imprecisi sotto porta, gli ospiti cadono in Liguria e subiscono un’altra sconfitta che conferma la squadra in fondo alla classifica.

Parma-Udinese 0-2

L’Udinese vince e convince al “Tardini”, riportando con i piedi per terra un Parma reduce dall’exploit di Verona. I friulani interrompono così la striscia di due sconfitte consecutive in campionato, superano il Sassuolo e risalgono al nono posto in classifica.

Fin dai primi minuti è stata proprio la squadra di Runjaic a prendere in mano la partita. Zaniolo, uomo più ispirato dei bianconeri, ha sbloccato il risultato al 10’ con una rapida incursione in area, approfittando di un disimpegno errato della difesa gialloblù. Corvi, colto di sorpresa, non ha potuto opporsi al tiro dell’attaccante, che ha segnato in rete a porta sguarnita.

Quello del numero 10, siglato al 10:06, è diventato il gol più rapido dell’Udinese in Serie A nel 2025 e, in generale, il più veloce in campionato per i friulani dai tempi della rete di Lorenzo Lucca, segnata al 5:12 contro il Monza il 9 dicembre 2024.

Subito dopo lo svantaggio, il Parma ha provato a riorganizzarsi con un pressing intenso e qualche buona iniziativa offensiva. Cutrone ha provato a pungere in ripartenza, ma è stato murato da Kabasele. Né lui né Pellegrino sono però riusciti a trovare il varco giusto contro una retroguardia friulana attenta e ben posizionata.

L’Udinese, dal canto suo, non ha mai abbassato la guardia. Forte del vantaggio, la squadra di Runjaic ha gestito con ordine il possesso e i ritmi della gara. Nel finale di frazione ha anche sfiorato il raddoppio con un poderoso colpo di testa di Solet, sul quale Corvi si è riscattato con una parata efficace deviando il pallone in angolo.

Il predominio territoriale dei bianconeri ha spinto Cuesta a intervenire subito nella ripresa, inserendo il ritrovato Ondrejka ed Estevez al posto di Cutrone e dell’ammonito Keita. Un doppio cambio pensato per dare più vivacità e profondità ai Crociati, che infatti sono apparsi più fluidi e intraprendenti in zona offensiva, pur continuando a sbattere contro la solidità della retroguardia udinese, impeccabile nel limitare la fisicità e la pericolosità di Pellegrino. 

Le statistiche del match
Le statistiche del matchOpta by Statsperform

Quella compattezza difensiva, unita all’incapacità del Parma di rendersi davvero pericoloso, ha finito per logorare i Crociati, fino all’episodio che ha cambiato definitivamente la partita: il fallo di Troilo su Davis, lanciato a tu per tu con il gol. Rigore inevitabile ed espulsione diretta per l’argentino. Dal dischetto lo stesso Davis è rimasto glaciale, siglando il 2-0 e chiudendo, di fatto, la contesa.

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