Il Como batte la Cremonese 4-1 e vola in Champions League, grigiorossi retrocessi in Serie B

L'esultanza di Douvikas e Diao
L'esultanza di Douvikas e DiaoAlberto Mariani / LaPresse / Profimedia

Il Como vince 1-4 allo Zini e vola per la prima volta nella sua storia in Champions League. Notte fonda per la Cremonese, che perde e retrocede ufficialmente in Serie B dopo una sola stagione.

Allo "Zini" di Cremona è andato in scena l'ultimo atto della stagione di Cremonese e Como, una sfida in cui entrambe inseguivano obiettivi ben definiti senza essere padrone del proprio destino. I grigiorossi, dal canto loro, avevano bisogno di un successo sperando in un passo falso del Lecce contro il Genoa per centrare una miracolosa salvezza; i lariani, invece, erano costretti a fare bottino pieno per continuare a sperare nella qualificazione in Champions League.

Nei primi minuti di gioco la tensione si fa sentire e le emozioni latitano, con le due squadre che si studiano senza affondare il colpo. Al 15′ arriva però la prima brutta tegola per i padroni di casa: un problema muscolare costringe Maleh ad alzare bandiera bianca, obbligando la Cremonese al primo cambio forzato con l'ingresso di Vandeputte.

La partita fatica a decollare sul piano del gioco ma si accende sul nervosismo, tanto che nel giro di sessanta secondi il direttore di gara è costretto a estrarre due cartellini: al 20′ Jesus Rodríguez finisce sul taccuino degli ammoniti per proteste, seguito appena un minuto dopo da Thorsby (21′), sanzionato per una sbracciata di troppo su un avversario.

Al 36' arriva la svolta del match: il Como sblocca il risultato grazie a Jesus Rodríguez, lesto a ribadire in rete con un preciso piatto destro dopo una miracolosa respinta di Audero su conclusione ravvicinata di Douvikas.

È l'ultimo sussulto di un primo tempo che si chiude senza ulteriori emozioni.

Blackout Cremonese, assalto Como

La ripresa si apre allo "Zini" con una doppia mossa della Cremonese: fuori Alessio Zerbin e Morten Thorsby, sostituiti rispettivamente da Romano Floriani e Michele Collocolo.

Al 50′ il match si surriscalda con un cartellino giallo sventolato ad Alberto Moreno, ma appena un minuto più tardi, al 51′, arriva la doccia fredda per lo Zini: raddoppio del Como firmato da Anastasios Douvikas, che su assist di Smolcic gela lo stadio e firma lo 0-2.

La reazione della Cremonese è però immediata: al 53′ i grigiorossi conquistano un calcio di rigore che Bonazzoli trasforma con freddezza, accorciando subito le distanze per l'1-2 che riapre clamorosamente la partita.

Al 70′, però, cala la pietra tombale sulle residue speranze della Cremonese. Un fallo ingenuo in area di rigore costa il penalty a favore del Como, ma è quello che succede subito dopo a scatenare il caos più totale: le vibranti proteste dei grigiorossi si trasformano in un autentico harakiri, con il direttore di gara che sventola ben tre cartellini rossi nel giro di pochi istanti. Vengono espulsi Grassi sul terreno di gioco, insieme a Djurić e Okereke direttamente dalla panchina. Con la Cremonese in totale apnea psicologica, Da Cunha si presenta sul dischetto e trasforma con freddezza il rigore dell'1-3, chiudendo virtualmente i giochi.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchOpta by Statsperform

A chiudere definitivamente il match, poi, ci pensa sempre il capitano Da Cunha, che mette dentro la rete dell'1-4 e condanna la Cremonese alla Serie B. Per il Como, invece, è festa totale.

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