Giocatore del Mese Flashscore: Dimarco brilla nonostante l’uscita dell’Inter dalla Champions

Federico Dimarco durante l’ultima partita dell’Inter contro il Genoa
Federico Dimarco durante l’ultima partita dell’Inter contro il GenoaDaniele Mascolo / Reuters

Nella nostra rubrica mensile, Flashscore mette in risalto i migliori giocatori del calcio mondiale per capire cosa li rende davvero speciali. Grazie a statistiche all’avanguardia e al nostro sistema di valutazione dei giocatori, analizzeremo i numeri per scoprire perché stanno rendendo così bene. Per febbraio, nonostante la concorrenza di Harry Kane, il vincitore è Federico Dimarco.

In sei partite disputate in un mese intenso, il difensore italiano ha ottenuto una valutazione di 8.4, merito soprattutto dei suoi gol e assist, che hanno permesso alla sua squadra di consolidare il primato in Serie A.

La straordinaria forma di Federico Dimarco era già evidente prima di febbraio. Questo anno solare è stato eccezionale per il laterale, che ha garantito un apporto offensivo notevole. Nell’ultimo mese, ha firmato sei dei dieci assist della squadra tra campionato e coppe europee – nessun altro compagno ne ha più di uno.

Creare occasioni

Non sorprende quindi che sia anche il giocatore con il maggior numero di occasioni create su azione nello stesso periodo, ben 12. Dai calci piazzati, invece, ne ha create 16, dimostrando di essere pericoloso anche con la palla ferma.

Ma è anche in fase difensiva che Dimarco si fa valere. Nel ruolo di esterno a tutta fascia, uno dei più complessi da interpretare, deve non solo spingere in avanti, ma anche ripiegare e coprire le zone laterali.

Nel mese di febbraio, ha recuperato il pallone 24 volte sulla fascia sinistra, senza commettere errori che abbiano portato a gol avversari. Un dato che non stupisce: osservando la sua heatmap nell’ultima vittoria contro il Genoa, Dimarco ha passato la maggior parte del tempo nella metà campo avversaria, sfruttando al meglio la sua creatività. In quella partita, ha segnato al volo al 31° minuto – portando a 10 i suoi contributi gol nelle ultime 6 gare.

Continua a brillare

Dimarco è un punto fermo dell’Inter da quando è entrato in prima squadra nel 2014. Cresciuto nel vivaio nerazzurro, ha trascorso gli anni 2010 a costruire la propria carriera, passando anche dal Sion in Svizzera e da numerosi prestiti, prima di diventare titolare sulla fascia nel 2021. Da allora non si è più fermato, diventando uno dei protagonisti della squadra.

Da bambino sognava di giocare nella prima squadra dell’Inter. Ora che ci è riuscito, sta dimostrando a tutti quanto sia fondamentale per la formazione di Christian Chivu.

L’Inter è in testa alla Serie A con 10 punti di vantaggio e 11 partite di campionato ancora da disputare, un margine che attenua la delusione per l’eliminazione dalla Champions League contro il Bodo/Glimt.

Ma Dimarco è uno dei pochi a uscire a testa alta da quel doppio confronto, avendo saltato la sconfitta per 3-1 in Norvegia e poi offrendo una prestazione da migliore in campo nel ritorno, nonostante la squadra sia stata battuta 2-1 al San Siro.

L’ex nazionale italiano Beppe Bergomi ha dichiarato recentemente a La Gazzetta dello Sport: “Il valore di Dimarco potrà essere giudicato solo a fine carriera".

"Oggi possiamo dire che, per qualità, per il modo in cui crossa, per come calcia in porta e per il numero di assist che fornisce, è tra i migliori al mondo.”

Record stagionali in arrivo

Se Dimarco continuerà su questi livelli in questa stagione, il record di assist in una singola stagione potrebbe cadere tra poche partite. Finora, in questa Serie A, ne ha già realizzati 13, solo tre in meno rispetto al primato di Papu Gomez, che ne fece 16 con l’Atalanta nella stagione 2019/20.

Ancora una volta, questo dimostra quanto sia fondamentale il contributo del laterale sinistro per la sua squadra. Contro il Genoa, come spesso accade con l’Inter, quasi il 50% delle azioni offensive sono passate dalla sua fascia durante la vittoria, offrendo al giocatore più influente numerose occasioni per creare grandi opportunità, cosa che fa con regolarità.

Da vicino

Flashscore ha intervistato il nostro redattore italiano, Massimilliano Macaluso, che ha spiegato cosa rende speciale il giocatore per l’Inter: "Sembrava che Federico Dimarco fosse stata un’intuizione di Simone Inzaghi e che le sue prestazioni potessero calare dopo l’addio dell’allenatore la scorsa estate.

"Invece, la sua produttività offensiva con Cristian Chivu è addirittura aumentata: il terzino ha partecipato a ben 20 gol della squadra (con ancora alcune partite da giocare), soprattutto grazie alla sua specialità – gli assist.

"Negli ultimi 20 anni di Serie A, solo Massimo Oddo aveva raggiunto numeri simili con l’Hellas Verona – e anche grazie alla sua precisione dal dischetto.

"Con Denzel Dumfries fuori a lungo e Alessandro Bastoni a garantire equilibrio a sinistra, Dimarco è diventato il principale punto di riferimento nel gioco offensivo dell’Inter, pur essendo solo un terzino di talento". 

"La squadra si affida sempre di più alla creatività del suo numero 32, che può essere ancora più decisivo – per visione tecnica e, soprattutto, tattica – rispetto al leader principale della squadra: Lautaro Martinez".

"A tutto ciò si aggiunge il fatto che Dimarco è nato a Milano e cresciuto nel settore giovanile dell’Inter – prima di maturare esperienza con Ascoli Calcio, Empoli, Sion, Parma e Hellas Verona – e diventa chiaro quanto sia rappresentativo per la squadra attualmente in testa alla Serie A, sempre più vicina a un altro scudetto."

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