Juventus-Genoa, De Rossi ritrova Spalletti: "Una persona che mi ha lasciato tanto"

Daniele De Rossi
Daniele De RossiSIMONE ARVEDA / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

"Spalletti è stato importante per me, quasi come un familiare", racconta il tecnico del Grifone prima del posticipo con la Juventus. Il messaggio è chiaro: "Voglio fare punti e voglio salvare questa squadra"

"Abbiamo un gruppo Whatsapp di quando eravamo assieme alla Roma in cui c'è anche Spalletti. Lui ha fatto gli auguri di Pasqua, io ho risposto con gli auguri di pasquetta". Non sarà una sfida qualunque quella del posticipo di lunedì a Torino tra la Juventus di Spalletti e il Genoa di De Rossi. I bianconeri inseguono il quarto posto, i rossoblù punti salvezza.

"Spalletti è stato importante per me come allenatore, sono stati gli anni più belli della mia carriera, ma anche come persona e faccio ancora fatica a vederlo come un mio ex tecnico, piuttosto lo inquadro nella sfera quasi familiare della mia vita. Come una persona amica che mi ha lasciato tanto".

E Spalletti in passato ha accostato De Rossi ad un altro grande tecnico del calcio italiano: Carletto Mazzone. Un paragone che fa sorridere De Rossi "e se faccio gol vado sotto la curva della Juve - scherza l'attuale allenatore del Genoa citando una frase iconica di Mazzone-. Io ho esordito come raccattapalle proprio quando Mazzone allenava la Roma e la sua squadra trascinava lo stadio e per me è un onore essere accostato a lui. Credevo fosse un tecnico vecchio stile invece era votato al futuro. Lo ripeto: è un complimento".

Lunedì però Spalletti sarà l'avversario da provare a battere. "Abbiamo bisogno di punti e farli allo Juventus Stadium sarebbe anche motivo di orgoglio. Ma io voglio fare punti e voglio salvare questa squadra. Non sappiamo quanti ce ne serviranno ancora ma dobbiamo fare più punti possibili per farci trovare pronti anche perché le altre sembrano in salute".

La classifica del Genoa
La classifica del GenoaFlashscore

Assente Norton-Cuffy, oltre a Cornet, il tecnico potrà contare su un Baldanzi in gran spolvero: "L'ho visto bene, può partire dall'inizio o a gara in corso" ma chiunque scenderà in campo le indicazioni saranno precise.

"Siamo pronti ad affrontare tutti i tipi di Juve che ci troveremo di fronte. Siamo consapevoli che dovremo fare una gara di coraggio, a testa alta e senza andare a difendersi chiusi in area dove i loro giocatori tirano fuori il massimo delle loro qualità".

Crisi Italia: "Parlano tutti, e hanno la ricetta magica..."

"Sento parlare tanto della Nazionale, chiunque parla, ex giocatori, allenatori, dal macellaio al pizzicagnolo parla della ricetta magica per come far rinascere il calcio italiano. Io mi occupo della salvezza del Genoa, la mia opinione non è importante". Così Daniele De Rossi, uno dei giocatori campioni del mondo nel 2006 e attuale allenatore del Genoa, durante la conferenza stampa in vista della trasferta di Torino contro la Juventus risponde a una domanda dei cronisti in merito a una sua eventuale chiamata per allenare la Nazionale dopo l'addio di Gennaro Gattuso.

"Rimango col dispiacere di aver visto tanti miei amici 'distrutti' sportivamente - commenta De Rossi la mancata qualificazione degli azzurri ai Mondiali -. Dallo staff tecnico a quello dirigenziale fino a giocatori che ho visto crescere da bambini e ho allevato, rimango con questo dispiacere e non faccio troppe chiacchiere".

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