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Il Genoa continua a risalire la classifica. Dopo il successo contro la Juventus, la squadra di Daniele De Rossi supera anche il Lecce per 2-1, grazie alle reti di Osmajic e Messias, conquistando la quarta vittoria nelle ultime cinque giornate e salendo a quota 13 punti.
Nel postpartita, il tecnico rossoblù ha espresso tutta la propria soddisfazione, pur riconoscendo qualche difficoltà nella gestione del vantaggio: "Siamo felicissimi, la squadra di testa è forte, oggi avevo paura di arrivare qui con presunzione, un po' sazi, invece abbiamo fatto bene nella prima mezz'ora. Poi abbiamo sbagliato qualcosa palla al piede, avremmo potuto chiudere la partita".

De Rossi guarda già ai prossimi impegni, senza nascondere la fiducia ritrovata: "Le soste hanno un valore e non siamo dispiaciuti della sosta. Ora abbiamo una partita importantissima, abbiamo già dimostrato di poter battere squadre più forti della nostra".
De Rossi: "Non abbiamo fatto nulla ancora"
L'allenatore ha poi spiegato quanto sia cambiata la situazione rispetto alle prime giornate, quando il Genoa aveva raccolto appena un punto in cinque partite: "Abbiamo ancora tantissima fame, siamo a pari punti con squadre che fino a poco fa vedevamo lontanissime".
Sulla crescita dei rossoblù, De Rossi ha evidenziato il lavoro svolto senza dimenticare le difficoltà iniziali: "Ho lavorato sulla testa dei giocatori e tatticamente, ma lo avevo fatto anche nelle prime cinque partite. Le teste dei giocatori del Genoa non vanno allenate, i giocatori hanno un grande cuore e non ci hanno mai abbandonato".
Il tecnico ha quindi aggiunto: "Non abbiamo fatto nulla ancora ma sappiamo come si esce dai momenti difficili. Quando avevamo 1 punto in 5 partite i dati dicevano che non meritavamo quella classifica".
Il ruolo dei tifosi e il messaggio al Lecce
Un ringraziamento particolare è andato ai sostenitori rossoblù, indicati da De Rossi come una componente fondamentale della ripresa: "I tifosi, li ringraziamo perché erano tantissimi. L’ha accesa il nostro stadio, dalle sabbie mobili ti tirano fuori i giocatori".
L'allenatore ha ricordato anche quanto fosse delicata la propria posizione nelle settimane precedenti: "Ho sempre avuto la sensazione di avere gente che ci credeva, poi se avessi perso con la Fiorentina e quelle dopo probabilmente mi avrebbero cacciato e sarebbe stato giusto".
In chiusura, De Rossi ha parlato anche del Lecce, mostrando grande rispetto per la formazione salentina e per Eusebio Di Francesco: "Sapevo che ci avrebbero dominato se fossimo venuti qui mosci, invece siamo stati tosti. Il Lecce ha un popolo orgoglioso e un allenatore forte che non molla mai".
Il tecnico rossoblù ha poi concluso: "Ho visto una buona squadra e l'ho vista anche in altre circostanze, al di là della classifica credo che il Lecce sia dove deve stare. Nel complesso credo che il Genoa abbia una rosa più forte. Se fossi tifoso del Lecce mi fiderei ciecamente della società e dell'allenatore".
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