"Non sono qui per parlare della partita dal punto di vista tecnico-tattico, ma per rivendicare un rispetto che la Cremonese deve avere. Ci sentiamo derubati di un calcio di rigore che sarebbe stato decisivo. A Torino in maniera clamorosa all'ultimo minuto non ci è stato dato, oggi uguale. Questa è una mancanza di rispetto. Rivendichiamo l'intervento del Var, è difficile che l'arbitro non abbia visto il contatto tra Sanabria e il difensore del Lecce. Mi domando a cosa serva il Var, come è intervenuto due volte, doveva intervenire per capire cosa fosse accaduto".
Simone Giacchetta, direttore sportivo della Cremonese, protesta in maniera garbata ma decisa nella sala stampa del Via del Mare per il rigore non assegnato ai suoi nel finale di gara.

"Un episodio del genere meritava l'intervento del Var, al di là della Cremonese, un'altra volta lo sarà per il Lecce: si è persa la dimensione di cosa sia un fallo da rigore, e a volte facciamo accademia sulle norme arbitrali. Dispiace che qualche nostro giocatore abbia esagerato nelle proteste e sia stato espulso. Risolveremo le cose a casa nostra, ma resta l'amarezza per una partita persa per questi episodi", conclude Giacchetta.
Nicola: "Nel secondo tempo decisamente meglio"
Il tecnico dei grigiorossi Davide Nicola: "Sull’episodio del rigore sono d’accordo con le parole del direttore, ma non mi soffermo, è un dettaglio. A me interessa il calcio, e dico che avremmo meritato almeno un punto. Nei primi venti minuti il Lecce sembrava più prudente di noi, quasi impaurito. Ci siamo trovati sotto di due gol, ma nel secondo tempo con tre cambi e senza nulla da perdere abbiamo giocato decisamente meglio".
"Per arrivare all’obiettivo serve essere mentalizzati, anche a costo di mettere in campo euforia e disperazione. Se vuoi giocarti qualcosa, devi anche essere disposto a perderlo. Quando scendi in campo per giocare devi metterti del tuo, per reagire alle difficoltà non previste della partita. Andiamo avanti, io ci credo. Alla squadra chiedo coraggio, tatticamente si può sperimentare e proporre tutto”.
