Portiere: Mile Svilar, Roma-Cremonese
Partiamo, come sempre, dai pali. E questa volta, la sicurezza ha il volto autorevole di Mile Svilar. Il 2-2 spettacolare di Napoli ha restituito una squadra viva, ma ha anche lasciato quella sensazione di incompiuto che solo un clean sheet sa cancellare. La sfida con la Cremonese arriva nel momento giusto: i grigiorossi faticano a trovare la via del gol e per il portiere della Roma è l’occasione ideale per rimettere i guanti su una partita di pura gestione.

Chi invece deve cancellare in fretta un episodio è Mike Maignan. L’errore contro il Como ha fatto rumore, inevitabilmente, perché quando sbaglia un portiere del suo calibro l’eco è sempre più forte. Un errore che, però, non cambia il giudizio su uno dei portieri più affidabili del campionato, né mette in discussione il suo ruolo all’interno del sistema rossonero. A San Siro, contro il Parma, il Milan ha l’occasione di ritrovare compattezza e per il francese potrebbe arrivare la decima porta inviolata stagionale.
Resta di difficile lettura la sfida tra Genoa e Torino, partita che può dire molto in chiave salvezza. In questo scenario prende quota la candidatura di Justin Bijlow, che ha già dimostrato di essersi calato con personalità nella realtà della Serie A. Per l’olandese è un banco di prova importante: una gara tesa, equilibrata, in cui ogni intervento può incidere sul risultato.
Continuità è invece la parola che meglio descrive la stagione di Marco Carnesecchi. Il portiere dell’Atalanta sta mantenendo standard elevati anche nelle gare più complesse. Contro il Napoli la porta inviolata non è l’obiettivo più semplice, ma il volume di interventi previsto può comunque garantire una valutazione alta, soprattutto per chi punta sul modificatore difesa.
Difensore: Leonardo Spinazzola, Atalanta-Napoli
Modificatore o non modificatore, in difesa è impensabile rinunciare a Leonardo Spinazzola. Il gol nell’ultimo turno è la fotografia di un momento positivo, ma il dato più significativo è la centralità sempre maggiore nel sistema di Antonio Conte. L’esterno ha ritrovato brillantezza fisica e peso specifico nelle due fasi, qualità che lo rendono una soluzione credibile anche in un confronto ad alta intensità come quello con l’Atalanta. Per lui non sarà una partita come le altre: affrontare da ex la squadra in cui è calcisticamente esploso aggiunge motivazioni e può tradursi in una prestazione di livello.

Impegno sulla carta più complicato per il Cagliari contro la Lazio, ma non per questo da evitare in blocco. Sulla corsia destra Marco Palestra continua a garantire spinta e presenza costante negli ultimi metri. L’assenza di Gila toglie un riferimento importante alla linea difensiva biancoceleste e su quel lato le prestazioni di Tavares sono state fin qui troppo discontinue per rappresentare una garanzia. È una partita che richiederà attenzione, ma proprio per questo può esaltare le caratteristiche dell’esterno rossoblù.
Diverso il discorso per la trasferta di Lecce, dove molto dipenderà dalle scelte di Cristian Chivu. Il ritorno europeo contro il Bodø/Glimt impone delle rotazioni e la gestione delle energie sarà inevitabile. In mezzo a possibili cambi, però, una delle certezze resta Yann Bisseck. Il difensore ha trovato continuità nelle prestazioni, unendo ordine nella fase difensiva a una pericolosità concreta sui calci piazzati. Anche in una gara potenzialmente sporca come quella del Via del Mare, la sua presenza resta sinonimo di affidabilità.
Segnali incoraggianti arrivano anche da Brooke Norton-Cuffy. Il 6.5 ottenuto a Cremona ha confermato la crescita dell’esterno, sempre più coinvolto nello sviluppo del gioco sulla fascia. Al Ferraris, in un ambiente che conosce bene, avrà l’occasione di spingere con continuità e mettere in difficoltà la catena di sinistra del Torino.
Centrocampista: Adrien Rabiot, Milan-Parma
A centrocampo il ritorno che pesa di più è quello di Adrien Rabiot, pronto a riprendersi il cuore del Milan. Non è solo una questione di possibili bonus nella sfida contro il Parma, ma di equilibrio complessivo della squadra. Con il francese in campo la mediana rossonera cambia volto: più fisicità, più inserimenti, più capacità di accompagnare l’azione senza perdere copertura. L’assenza si è sentita e non poco, per questo il suo rientro rappresenta una notizia decisiva anche in ottica fanta. Le sue incursioni restano una delle armi principali e contro i ducali può tornare a essere determinante.

Chi invece sta ritrovando condizione e fiducia è Nicolò Zaniolo. Dopo mesi complicati dal punto di vista fisico, il numero 10 dell’Udinese sta dando segnali sempre più concreti di crescita. La partita contro il Bologna arriva nel momento giusto: gli emiliani sono reduci dalle fatiche europee e non stanno vivendo una fase brillante. In un contesto del genere le sue accelerazioni e la capacità di attaccare l’area possono fare la differenza. L’obiettivo è chiaro: cercare il sesto gol stagionale.
In casa Lazio continua invece l’esperimento Daniel Maldini nel ruolo di falso nove. L’impatto con il nuovo ambiente è stato positivo sotto il profilo del gioco e della partecipazione alla manovra, ora manca soltanto il bonus per dare continuità anche in termini di numeri. La trasferta di Cagliari può rappresentare l’occasione giusta.
Attenzione anche a Manor Solomon, protagonista immediato a Firenze con due reti e prestazioni di grande vivacità. Il suo inserimento ha aggiunto imprevedibilità e strappi negli ultimi metri, caratteristiche che possono risultare decisive nel derby contro il Pisa. È una sfida pesante in chiave salvezza e proprio per questo serviranno giocatori capaci di creare superiorità: l’israeliano ha già dimostrato di poter essere uno di questi.
Attaccante: Moise Kean, Fiorentina-Pisa
In attacco i riflettori tornano su Moise Kean, di nuovo decisivo e reduce da due gol consecutivi. La Fiorentina ha bisogno del suo bomber per risalire la classifica. La sfida contro il Pisa, sulla carta, offre un contesto favorevole: fiducia alta, condizione in crescita e centralità nel gioco offensivo. Lasciarlo fuori adesso è una scelta che va contro ogni logica.

In una partita che promette ritmo e occasioni come Sassuolo-Verona è altrettanto difficile rinunciare a Domenico Berardi. Il capitano neroverde resta il riferimento assoluto della manovra offensiva e ogni azione pericolosa passa dai suoi piedi. Contro una difesa che concede spazi, la sua capacità di accendersi tra le linee e di incidere sia come finalizzatore sia come uomo assist può fare ancora la differenza. Le aspettative, come sempre, sono alte e pienamente giustificate.
Capitolo Inter: l’assenza di Lautaro Martinez apre scenari nuovi ma non cambia la fiducia in Marcus Thuram. Che parta dal primo minuto o a gara in corso, il francese resta il profilo con più possibilità di lasciare il segno. La squadra ha bisogno di reagire dopo la delusione europea e le sue caratteristiche sono quelle più adatte per spaccare la partita al Via del Mare.
Chi arriva nel miglior momento di forma è Donyell Malen. La doppietta di Napoli ha confermato uno stato di grazia evidente e ora l’obiettivo è dare continuità anche all’Olimpico. Contro una Cremonese che fatica a reggere l’uno contro uno e le accelerazioni in campo aperto, la sua velocità può diventare un fattore determinante. Se gli verrà concesso spazio, fermarlo sarà estremamente complicato.
