Portiere: Michele Di Gregorio, Juventus-Cremonese
Turni ravvicinati che non concedono respiro ai fantallenatori: la 20ª giornata di Serie A è alle porte e schierare la formazione giusta diventa una vera sfida. Non dovrebbero esserci dubbi su Michele Di Gregorio, tornato a blindare la porta bianconera dopo il gol subito contro il Lecce. Il clean sheet ritrovato ha ridato certezze e l’incrocio con una Cremonese che fatica terribilmente a trovare la via del gol rappresenta un’occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata. Il momento è quello giusto per dare continuità.

Sorride anche Marco Carnesecchi, protagonista di una prestazione solida al Dall’Ara, chiusa con un prezioso 6.5 e la rete inviolata. La sfida contro il Torino si preannuncia combattuta, ma il portiere atalantino ha dimostrato di avere spalle larghe e riflessi pronti. L’obiettivo è chiaro: concedere il minimo indispensabile e trascinare ancora una volta i suoi verso l’alto.
Chi invece è chiamato a una risposta immediata è la Lazio di Sarri. Il 2-2 interno contro la Fiorentina ha lasciato più di un rimpianto, e al Bentegodi servirà una squadra compatta, attenta, affamata. In questo contesto, l’esperienza e la leadership di Ivan Provedel diventano fondamentali: il Verona spinge, ma il portiere biancoceleste ha le qualità per reggere l’urto e fare la differenza.
Infine, voglia di riscatto anche per Wladimiro Falcone. I gol incassati contro la Roma sono ormai alle spalle, e la gara con il Parma offre l’occasione ideale per tornare protagonista. Gli emiliani faticano a concretizzare in fase offensiva, e se la difesa lo assisterà, Falcone potrà ritrovare quella incisività che lo ha reso una certezza per tanti fantallenatori.
Difensore: Manuel Akanji, Inter-Napoli
È diventato ormai un vero e proprio baluardo difensivo Manuel Akanji. Schierato da centrale nella difesa a tre disegnata da Chivu, lo svizzero ha sfoderato una prova impeccabile al Tardini contro il Parma. Ora, sospinto da un entusiasmo palpabile, sarà chiamato a una delle prove più delicate: la marcatura su Højlund nel big match di San Siro, una sfida che vale punti pesantissimi nella corsa Scudetto. Pressione alta, palcoscenico massimo: pane quotidiano per un giocatore temprato ai livelli dell’ex City.

Merita attenzione anche Oumar Solet nella sfida tra Udinese e Pisa. Il difensore francese non ha brillato nelle ultime uscite, ma resta un profilo affidabile, capace di alzare il muro e portare a casa voti pesanti. È il classico nome che può tornare utile soprattutto in ottica modificatore.
A proposito di modificatore, la scelta ricade su Alessio Romagnoli. A Verona servirà una prestazione solida, senza fronzoli ma ricca di sostanza, per permettere alla Lazio di ritrovare equilibrio e certezze. Il centrale biancoceleste ha esperienza e senso della posizione per guidare il reparto e strappare un voto importante.
Chiudiamo con un’opzione che unisce affidabilità e potenziale bonus: Bremer. Tornato al centro della difesa della Juventus, il brasiliano trova nella sfida contro la Cremonese il contesto ideale per esprimersi al meglio. Gara sulla carta favorevole, possibilità concreta di un voto alto e attenzione massima ai calci piazzati, dove il suo strapotere fisico può trasformarsi in un’arma letale.
Centrocampista: Christian Pulisic, Fiorentina-Milan
Strapotere mostrato anche da Christian Pulisic, straripante fin qui in Serie A. I gol arrivano sempre nei momenti decisivi, anche quando le condizioni fisiche non sono ottimali. All’orizzonte c’è una Fiorentina in crescita ma ancora traballante, contesto ideale per il talento statunitense per continuare a incidere. Al fanta, in questo momento, è una scelta da schierare senza esitazioni.

Per Gustav Isaksen, invece, la prossima giornata rappresenta una delle ultime chiamate per dimostrare il suo valore. A Verona lo attende una sfida tutt’altro che semplice contro una squadra reduce dal 2-2 con il Napoli, ma senza Zaccagni squalificato il pallone passerà spesso dai suoi piedi, rendendolo un nome da valutare con attenzione.
Pochi dubbi anche in casa Roma, soprattutto a centrocampo. Con Cristante fermo per squalifica, le chiavi della mediana finiscono nelle mani di Manu Koné, giocatore completo, sempre dentro la partita. Contro il Sassuolo sarà battaglia vera, ma il francese ha tutto per far pendere l’ago della bilancia dalla parte giallorossa, garantendo sostanza e un voto più che affidabile.
Chiudiamo con una certezza in termini di qualità: Adrián Bernabé. Il Parma fatica a creare, ma quando lo fa il pallone passa quasi sempre da lui. Visione, tempi di gioco e responsabilità da vero numero 10, anche nei momenti più delicati. A Lecce sarà ancora chiamato a prendersi la squadra sulle spalle, nel tentativo di tirare i Crociati fuori da una situazione complicata.
Attaccante: Charles De Ketelaere, Atalanta-Torino
Crea, delizia e si diverte Charles De Ketelaere, tornato finalmente ai livelli che tutti aspettavano grazie alla cura Palladino. Il belga gioca leggero, ispirato, sempre nel vivo dell’azione: il mancino con cui ha mandato in porta Krstović a Bologna è solo l’ultima fotografia di un talento rifiorito. Ora lo attende la difesa del Torino, fin qui troppo discontinua per pensare di arginare con continuità l’estro e la qualità di CDK. È una sfida che profuma di occasione.

Restando sul tema dell’estro, Kenan Yildiz è ormai la stella luminosa di una Juventus ritrovata, che vuole continuare a macinare punti e certezze. Contro la Cremonese servirà la sua fantasia, la capacità di accendere la partita con una giocata fuori spartito. Il talento turco è in crescita costante e quando la Juve accelera, spesso è lui a dare il ritmo. Bonus tutt’altro che improbabili.
A Como, intanto, l’aria è quella delle grandi occasioni. L’ennesimo successo ha acceso l’entusiasmo della piazza e la sfida al Bologna rappresenta un vero banco di prova. In questo contesto spicca Anastasios Douvikas, in uno stato di forma semplicemente straripante. Gol, presenza, fame: il greco è il riferimento offensivo di una squadra che sogna in grande. In questo momento, lasciarlo fuori sarebbe un azzardo.
Si chiude con Inter-Napoli, la partita per eccellenza della 20ª giornata, quella che può dire molto sugli equilibri del campionato. Tra i tanti duelli, occhi puntati sull’attacco, dove la scelta ricade su Marcus Thuram. Riposato contro il Parma, entrato nel finale e subito a segno, il francese arriva alla sfida nel modo migliore. Fisico, profondità e killer instinct: contro la squadra di Conte è lui il principale indiziato per spostare l’inerzia del big match.
