Fabregas: "Abbiamo trovato delle soluzioni efficaci. Il mancato saluto con Gasp? Ci vuole rispetto"

Cesc Fabregas
Cesc FabregasREUTERS/Matteo Ciambelli

Il tecnico del Como: " Quando non sei contento del risultato o di una decisione, bisogna comunque dare la mano all'avversario: già il mondo va in una direzione particolare, noi in campo dovremmo dare il giusto esempio"

Cesc Fabregas entusiasta per la vittoria del Como contro la Roma. Il tecnico spagnolo ha commentatoc così il match a Dazn: "Non credo sia stata una partita di Champions perché noi non siamo in Champions. Quando giochi contro le squadre di Gasperini puoi attaccare quattro-cinque volte o subire le ripartenze: non era semplice, abbiamo fatto un paio di accorgimenti e poi abbiamo continuato a giocare bene in un altro modo. Dobbiamo continuare così".

Sul saluto mancato con Gasperini a fine match: "Vengo da un altro paese, durante la 'guerra' della partita nei 90-100 minuti tutto vale però prima e dopo cerchiamo rispetto e bisogna dare la mano. Anche io ho fatto recentemente delle cose di cui non sono orgoglioso, ma noi allenatori dobbiamo dare sempre l'esempio ai ragazzi perché è quello che guarda la gente. Quando non sei contento del risultato o di una decisione, bisogna comunque dare la mano all'avversario: già il mondo va in una direzione particolare, noi in campo dovremmo dare il giusto esempio".

Le statistiche del match
Le statistiche del matchOpta by Stats Perform

Il tecnico analizza poi la partita da un punto di vista tattico: "Ho abbassato Caqueret alzando poi Ramon e abbiamo giocato in un'altra zona del campo. Non abbiamo dato troppe opportunità, tranne per il rigore, ma poi sono state trovate delle soluzioni efficaci. Diao non lo abbiamo avuto per diversi mesi, guardate com'è fondamentale per noi. Oggi è andata bene, siamo contenti e in altri giorni può non andare bene. Tutti gli allenatori hanno piani diversi".

Lite con Gasperini come con Allegri, sembra che il tecnico spagnolo sia indigesto ai nostri allenatori più esperti: "No dai, non lo voglio dire. Quando ho perso 4-0 contro l'Inter o 5-1 contro la Lazio sono andato comunque a stringere la mano a Chivu e Baroni perché magari sono arrabbiato per il risultato ma la mano è rispetto e sportiva. Non voglio fare casino, nè nulla: la cosa più importante è la vittoria e spero si parli della vittoria al 99% e l'1% di questo episodio".

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