Secondo ko consecutivo in campionato per la Juventus, che cede al cospetto del Como mostrando tutti i suoi problemi recenti.
Il finale, un inequivocabile 0-2, rende la corsa al quarto posto sempre più complicata: tra le concorrenti adesso più che mai c'è anche la squadra di Cesc Fabregas, adesso a -2.
Juventus irriconoscibile
La batosta di Istanbul sembra non essere ancora stata assorbita dai bianconeri, che si rituffano nel campionato con il delicato match col Como sembrando sin da subito in giornata no.
Distratti e svagati, i ragazzi di Luciano Spalletti giocano uno dei peggiori primi tempi della stagione, risultando irriconoscibili rispetto a quelli di una settimana fa a San Siro.
Lo dimostra il gol dello 0-1 firmato da Mergim Vojvoda dopo un grossolano errore della retroguardia bianconera orfana di Bremer e Pierre Kalulu: l'ex Torino si insinua nell'area della Juventus e trafigge Michele Di Gregorio con un sinistro sporco e leggermente deviato, con gravi colpe del portiere ex Monza incapace di coprire il palo vicino.
La reazione dei piemontesi di fatto non arriva, Lois Openda ci prova con due destri fiacchi e imprecisi e anzi è il Como a sfiorare lo 0-2 con Lucas Da Cunha, dopo una grave incomprensione tra Michele Di Gregorio e Teun Koopmeiners.
Como semplicemente perfetto
La ripresa inizia con Francisco Conceicao per Fabio Miretti, il portoghese sembra subito in grado di ravvivare l'attacco della Vecchia Signora. Ma dopo un paio di guizzi e un sinistro strozzato, la verve dura poco.
Dall'altra parte è ben più pericoloso Anastasios Douvikas, che rischia di raddoppiare poco dopo. I ritmi rimangono molto bassi e questo conviene al Como, che rimane in vantaggio e gestisce senza particolari patemi d'animo, pur perdendo Martin Baturina per infortunio.
Il sostituto del croato, Sergi Roberto, a pochi secondi dal suo ingresso in campo risulta subito decisivo partecipando al contropiede fulmineo che dà il la al 2-0 Como, pochi secondi dopo un corner per la Juve: l'assistman è Lucas Da Cunha, il marcatore è Maxence Caqueret.

La parte finale, per i tifosi juventini, è un'ulteriore sofferenza vista l'incapacità di mettere in difficoltà il Como, nonostante i due gol di svantaggio e la necessità di fare qualcosa.
I lariani infatti controllano il punteggio e 'addormentano' la gara fino al termine, e neanche gli innesti dell'evanescente Jeremie Boga e del ritrovato Jonathan David riescono a scuotere l'attacco dei padroni di casa, privo di energie e idee.
All'83esimo l'unico brivido arriva su calcio piazzato con Teun Koopmeiners, che prende il palo alla sinistra di Jean Butez.
