Per ribadire il suo ruolo di capolista e di rullo compressore della Serie A, l'Inter è scesa in campo convinta della sua forza contro il Genoa. Dopo la sorprendente eliminazione in Champions League contro il Bodo/Glimt, la squadra allenata da Christian Chivu aveva bisogno di fiducia e, infatti, partiva con notevole intensità.
Forcing e vantaggio
Dopo appena otto minuti De Vrij colpiva di testa sugli sviluppi di un corner, ma Bijlow bloccava senza problemi. Poco dopo era Akanji a provarci ancora su calcio d’angolo, ma la palla finiva alta. Al 17esimo arrivava la prima vera occasione: Bonny calciava al volo di sinistro dal limite e trovava la respinta in angolo del portiere olandese.
L’Inter però continuava a spingere: Mkhitaryan colpiva una traversa con un destro da fuori deviato da Vasquez, mentre poco dopo Bijlow si superava su un colpo di testa di Bonny imbeccato da Barella. Al 32’ arrivava il meritato vantaggio: Dimarco, servito proprio da Mkhitaryan, calciava al volo di sinistro e trafiggeva Bijlow con un autentico capolavoro.
La chiude Calha
Nella ripresa il copione non cambiava. Carlos Augusto provava un tiro-cross dalla sinistra che Bijlow bloccava, mentre Vitinha tentava la conclusione da fuori trovando una deviazione in angolo. I cambi davano nuova linfa alla gara: entravano Esposito e Calhanoglu per l’Inter, ma uno dei più vivaci in assoluto era Zielinski, che andava via sulla sinistra e metteva in mezzo impegnando il portiere avversario nell'anticipo su Pio.
Poi, la partita subiva il definitivo colpo con un fallo di mano di Amorim in area, che provocava il rigore per i nerazzurri. Dal dischetto il centrocampista turco entrato poco prima spiazzava Bijlow e firmava il raddoppio. Il finale di gara vedeva i padroni di casa gestire, mentre i liguri avevano un sussulto d'orgoglio con Ekhator, che voleva sull'out destro e per poco non provocava l'autorete di Akanji, intervenuto in diagonale.
I minuti finali scorrevano con alcune palle disputate in mezzo al campo e poco più. Da un lato l'Inter cercava di non stancarsi e di sprecare meno energie possibili, mentre il Genoa non mollava più per una questione etica. La vittoria per 2-0 dei lombardi era più che meritata, e certifica il dominio assoluto della squadra di Chivu in campionato. La fuga è ormai conclamata, e il derby col Milan in programma tra otto giorni può essere affrontato con notevole serenità.

