Di Francesco verso Lecce-Udinese ha le idee chiare: "Cambiare il trend sottoporta"

Eusebio Di Francesco
Eusebio Di Francesco Reuters/Alessandro Garofalo

Il tecnico del Lecce non è troppo convinto del cambio modulo: "I ragazzi hanno duttilità tattica". Su Stulic: "Si è allenato poco con la squadra, spero di averlo a disposizione".

Tornare a vincere al Via del Mare: questo l'imperativo categorico per il Lecce che nel 2026 non ha ancora assaporato la gioia di un successo interno.

Ultimo successo tra le mura amiche a metà dicembre contro il Pisa, poi cammino lastricato di sconfitte (sei) e pareggi (due). 

Alle porte la sfida con l'Udinese, formazione attestata nelle zone nobili di classifica e reduce da due successi consecutivi.

Sull'Udinese

Eusebio Di Francesco inquadra così il match: "Ho preparato la gara, insieme ai ragazzi abbiamo lavorato sulla strategia da tenere - dichiara il tecnico durante la conferenza della vigilia -. L'Udinese sarà senza un attaccante importante (Davis), giocatore di alto livello frenato dagli infortuni. Hanno giocatori di fisico che sanno occupare gli spazi, con i centrocampisti che si muovono in diverse zone del campo, sia attaccando che difendendo. Sono buoni tiratori dalla media distanza, e questo ci deve far prestare attenzione. Torna Zaniolo che potrà giocare anche come attaccante: lo ha fatto anche con me in quel ruolo, e ne ha le capacità".

Si cambia modulo?

Nell'aria anche la possibilità di un cambio modulo (3-5-2), ma Di Francesco è esplicito: "Lo abbiamo fatto già in altre occasioni, in diverse situazioni è stato attuato in base all'avversario - ammette il tecnico -. I ragazzi hanno duttilità tattica, e le squadre devono sapersi muovere sapendo giocare anche a cinque. Valuteremo l'idea gara dopo gara. Potrà succedere, ma dire come giocheremo domani non è corretto come strategia".

Ed ancora: "Gli umori non mi condizionano, io resto sempre me stesso - prosegue. Non insisterei ora sul cambio modulo, il calcio va in direzione diversa per quello che è il mio modo di vedere. I sistemi di gioco lasciano il tempo che trovano, non è Football Manager. Poi c'è la casualità, che indovini il cambio: e tutto questo si va a legare al risultato".

Bisogna fare gol

Infine sul problema del gol: "Esiste il grande desiderio di cambiare il trend sottoporta - ammette Di Francesco -. Sappiamo che dobbiamo migliorare, essere convinti e avvicinare più uomini all'area di rigore per trovare tutte le soluzioni possibili. Cerco di aiutare i miei giocatori a potersi esprimere al meglio, e li spronerò senza togliere equilibri che al momento ci fanno stare sopra la zona retrocessione".

E su Stulic, ancora dubbio il suo impiego, Di Francesco dice: "Si è allenato poco con la squadra, spero di averlo a disposizione: mi offre una soluzione in più per attaccare la porta". 

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