Vicino al creativo Frenkie de Jong e al talentuoso Tijjani Reijnders, esiste un centrocampista nato nei Paesi Bassi che rappresenta una garanzia per Ronald Koeman. L'esperto commissario tecnico dell'Olanda non ha esitato quando ha dovuto scegliere i 26 uomini per il Mondiale 2026, scegliendo Marten De Roon che è tornato anche in nazionale oltre due anni dopo la sua ultima presenza.
Per capire perché, bisogna guardare oltre i numeri. O forse partire proprio da quelli. Con 445 presenze in maglia Atalanta, De Roon è il giocatore che ha indossato più volte la maglia nerazzurra nella storia del club. Nessuno ha giocato più partite di lui in Serie A, in Champions League o nelle competizioni europee con la squadra bergamasca. È il capitano, il leader dello spogliatoio e il volto più riconoscibile dell'Atalanta che negli ultimi anni si è affermata stabilmente tra le grandi del calcio europeo.

Identità ed equilibrio
Quando arrivò a Bergamo era uno straniero come tanti. Oggi è uno dei giocatori che meglio rappresentano l'identità della città. "Non è solo giocare per una squadra: è rappresentare una città, i suoi tifosi, la sua mentalità", ha raccontato parlando del legame costruito con Bergamo. Una città che, come lui, lavora, resiste e raramente cerca i riflettori.
Forse è proprio questo il motivo per cui Koeman ha deciso di riportarlo in Oranje. Dopo l'infortunio che gli aveva fatto saltare Euro 2024, il 35enne era uscito dai radar della nazionale durante il processo di rinnovamento avviato dal commissario tecnico. Sembrava una storia conclusa. Invece, alla vigilia del Mondiale, il suo nome è ricomparso tra i convocati più sorprendenti, ma anche uno dei più significativi.
Il suo contributo in questioni di equilibrio è infatti potenzialmente unico per come copre gli spazi, protegge la difesa. Ma non solo, perché il capitano della Dea dà ordine ai compagni e comprende i momenti della partita. Non è un caso che nel calcio di Gian Piero Gasperini sia stato per anni un elemento imprescindibile. Quando serve abbassare il ritmo, recuperare palloni o guidare il pressing, lui c'è sempre.
Veterano entusiasta
L'Olanda che si presenta negli Stati Uniti non parte tra le favorite assolute, ma viene considerata una delle possibili outsider del torneo. Attorno a leader come Virgil van Dijk e Frenkie de Jong, Koeman ha costruito una squadra ricca di esperienza e talento. In questo contesto, la presenza di De Roon rappresenta una sorta di assicurazione tattica. Perché potrà fare ciò che ha fatto per tutta la carriera: rendere migliori quelli che giocano accanto a lui.
In una recente intervista ha inoltre fatto capire che andrà negli Stati Uniti con lo spirito di un veterano ma con la leggerezza di un ragazzo, nonostante per lui sia il secondo Mondiale: "Le prossime settimane non devono trasformarsi in una gita scolastica, ma me le godrò consapevolmente".

Inoltre, ha fatto capire di essere entusiasta di questa avventura, a prescindere da come andrà: "Per me è semplice. Se gioco dal primo minuto, è fantastico. Se non gioco nemmeno un minuto, ma la squadra offre comunque una prestazione eccezionale, me la godrò al massimo. Voglio vivere questo torneo finale nel modo migliore e più piacevole possibile".
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Mondiali FIFA 2026

I Mondiali del 2026 si disputeranno dall'11 giugno al 19 luglio negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Il torneo vedrà la partecipazione di 48 nazionali e sarà ospitato in 16 stadi moderni distribuiti nei tre Paesi organizzatori.
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