Dall'Olanda: pregi e difetti di Kenneth Taylor, il nuovo acquisto della Lazio

Kenneth Taylor con la maglia dell'Ajax
Kenneth Taylor con la maglia dell'AjaxPETER LOUS / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Il centrocampista dell'Ajax è atterrato questo giovedì sera a Ciampino per vestire la casacca biancoleste. È stato pagato 15 milioni di euro più 2 di bonus, ma quali sono le sue caratteristiche? L'abbiamo chiesto a Paul Winters, senior editor olandese di Flashscore

Dopo il suo debutto nel 2020, Kenneth Taylor è diventato sempre più importante per l'Ajax. Ai lancieri era considerato il naturale successore di Ryan Gravenberch, dopo che quest'ultimo si era trasferito al Bayern Monaco, un percorso che alcuni appassionati vedevano anche nel futuro di Taylor.

Dopo cinque anni e mezzo, però, Taylor ha raggiunto il suo apice solo nella stagione 2024/25 sotto la guida di Francesco Farioli. Quando cioè in campionato è stato decisivo in 15 reti dell'Ajax, segnando 13 gol, il più importante dei quali è arrivato nei minuti di recupero del derby Klassieker contro il Feyenoord.

Pregi e difetti del centrocampista olandese

Il 23enne Taylor non è però ancora il regista che alcuni vorrebbero che fosse. Spesso scompare durante le partite e ad Amsterdam non è stato aiutato dal fatto che è stato impiegato in un reparto che non vantava grandi giocatori.

È più efficace come “8”, un incursore che porta avanti la palla e non ha molti compiti difensivi, poiché questi non sono il suo forte. Non ha in realtà una qualità che spicca sopra le altre, non eccelle in qualcosa di specifico ma fa tutto molto bene. E soprattutto si trova a suo agio nell'area di rigore, essendo bravo a ricavarsi gli spazi per inserirsi e finalizzare l'azione offensiva.

I numeri di Taylor
I numeri di TaylorFlashscore

Si può descrivere come un giocatore dal livello relativamente alto, e ciò vuol dire che giocherà poche partite male, ma anche senza grandi picchi, il che significa che probabilmente non sarà un centrocampista particolarmente dominante in Serie A. 

Opzione più offensiva per Sarri

Rispetto a Guendouzi, a Taylor piace giocare e portare la palla più avanti nel campo, fino alla trequarti offensiva: in termini di tocchi nel terzo di campo avanzato, il centrocampista olandese ha una media di 17,73 ogni 90 minuti negli ultimi 12 mesi. 

A titolo di confronto: Guendouzi ha totalizzato 15,7 tocchi nell'ultimo terzo di campo e 37,38 nella zona centrale, mentre Taylor ne ha totalizzati solo 24,65 in questa stessa zona.

Taylor eccelle quindi maggiormente sulla trequarti offensiva, creando occasioni da gol per sé e per gli altri, mentre Guendouzi è più “uomo da metà campo”.

SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DI GIORNATA QUI