Conte soddisfatto: "Ho chiesto ai ragazzi una gara di personalità e l'hanno fatta"

Antonio Conte
Antonio ContePAOLO BRUNO / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Il tecnico del Napoli parla del match, della gestione della situazione infortuni e infine scherza: "Il mestiere di allenatore? A un amico non lo consiglierei"

Antonio Conte, dopo il successo di prestigio ottenuto in casa della Roma, ha commentato in diretta tv a DAZN il match vinto.

Partendo dalla sua definizione di pausa, quella presa di recente per ricaricare le pile durante la sosta: "In Inghilterra è una cosa che si fa, lo avevo già fatto in accordo con il club. Era una cosa d'accordo con il club e una cosa che farò sempre, perchè è ho uno staff molto bravo. Lo farò sempre, anche perchè serve una boccata d'ossigeno visto che la pressione è tanta. Venire a Roma con personalità come abbiamo fatto noi non era semplice, la Roma veniva da ottimi risultati ed era davanti a noi. Ho chiesto ai ragazzi una gara di personalità e l'hanno fatta, sono contento".

Poi il tecnico del Napoli prosegue sottolineando la situazione di emergenza: "Viviamo un momento di difficoltà a livello di disponibilità e questa cosa durerà ancora per un pò. Non sono preoccupato, ma spero che restano integri quelli che ho a disposizione. Nelle defezioni lunghe, la squadra ha risposto bene. Ho cambiato sistema di gioco anche per una questione di centrocampisti, visto che ho solo Lobotka e McTominay, che mi dicevano fosse sacrificato, ma per me è il suo ruolo. Poi c'è Elmas, che è un pò un jolly, poi Vergara che dovrà giocare, perchè ho bisogno di avere una opzione in più, ma i ragazzi stanno dimostrando che hanno entusiasmo, voglia e determinazione. Questo non dobbiamo smarrirlo, perchè abbiamo vinto lo Scudetto e vogliamo provare a difenderlo".

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Risultato e classificaFlashscore

Poi sulle parole di De Laurentiis: "Sono contento per i ragazzi, è un momento per noi da elmetto e mantenerci con questo standard è incredibile. Per un bel po dovremmo fare di necessità virtù, dobbiamo andare avanti uniti e compatti. Battere Atalanta, Qarabag e Roma è una cosa buona. Abbiamo mandato un messaggio a noi".

Infine scherza sulla concezione del mestiere di allenatore: "A un amico non consiglierei di fare l'allenatore, a un nemico si".

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