Scegli squadre e giocatori preferiti e ricevi tutte le news!
Calciomercato, notizie, interviste: attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti selezionati in base alle tue scelte
Come attivare queste notifiche?

Domenica a mezzogiorno e mezzo va in scena il big match della sesta giornata di Serie A. Roma-Como non è, però, soltanto una partita importante per la classifica, ma anche un confronto tra due squadre che hanno scelto di costruire la propria identità attraverso il gioco.
I giallorossi sono appaiati all'Inter e alla Lazio in vetta alla graduatoria, mentre il Como segue assieme a un folto gruppo di contendenti a tre punti di distanza.

Ma sono soprattutto le modalità con cui le due formazioni hanno affrontato gli ultimi due campionati a rendere particolarmente interessante la sfida del Sinigaglia.
Vietato speculare
In campo ci saranno, infatti, due allenatori che, pur partendo da idee tattiche differenti, condividono una filosofia molto precisa. Né Gian Piero Gasperini né Cesc Fàbregas sembrano contemplare la speculazione come principio di gioco.
Entrambi chiedono alle proprie squadre di essere protagoniste, di avere il controllo della partita, di cercare l'iniziativa e di imporre il proprio calcio invece di adattarsi a quello dell'avversario. Sarà, quindi, interessante capire quale delle due interpretazioni riuscirà a prevalere.

Da una parte, ci sarà la maggiore profondità della rosa romanista e una squadra costruita per competere ai massimi livelli.
Dall'altra, un Como che nell'ultimo anno ha smesso definitivamente di essere una sorpresa e si è trasformato in una realtà ambiziosa, capace di muoversi con autorevolezza anche sul mercato.
Ed è per questa ragione che il paragone tra Davide e Golia non serve più per fotografare la situazione. Il Como di Fàbregas ha fatto un salto enorme in poco tempo e, oggi, può guardare la Roma negli occhi alla pari.
Punto di contatto
Le due squadre condividono ambizioni importanti e un calendario europeo di primo livello, con la Champions League a rappresentare un ulteriore banco di prova.
In questo senso, la parabola del Como ricorda per certi aspetti quella dell'Atalanta costruita da Gasperini.
Il percorso del tecnico piemontese a Bergamo è stato molto più lungo e progressivo, mentre Fabregas ha accelerato il processo in maniera sorprendente.
Il punto di contatto, però, è la volontà di trasformare il gioco in uno strumento per crescere, competere e, soprattutto, divertire. Anche quando di fronte si è presentata una squadra dal budget infinitamente più alto
Dybala vs Paz, il duello dei numeri 10
Dentro Como-Roma ci sarà, poi, una sfida nella sfida destinata ad attirare l'attenzione dei riflettori: Nico Paz si confronterà, infatti, con Paulo Dybala. Due numeri dieci argentini appartenenti a generazioni differenti, ma entrambi cresciuti con Lionel Messi come punto di riferimento costante.

La Joya giallorossa, per anni indicato come uno dei principali eredi tecnici della Pulga, ha dovuto fare i conti con una carriera condizionata da diversi problemi fisici che ne hanno rallentato la consacrazione ai massimi livelli.
Il gioiello del Como, invece, rappresenta oggi una delle grandi speranze del calcio argentino ed è per questa ragione che è seguito con particolare attenzione, non solo in riva al lago, ma anche in patria: il suo percorso potrebbe infatti portarlo, un giorno, a raccogliere un'eredità pesantissima.
Di certo, la maglia numero 10 dell'Argentina, per molto tempo ancora, resterà indissolubilmente legata al crack di Rosario. Tuttavia, la Selección dovrà inevitabilmente consegnarla, prima o poi, al genio che più lo meriterà. E il gol alla Messi segnato contro il Benin, proprio nel giorno dell'addio di Leo, è un chiaro indizio di dove potrebbe finire.
SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA GIORNATA IN DIRETTA
Per rimanere aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio, segui il nostro live. Notizie, curiosità, approfondimenti e reazioni dai social: tutto in un unico spazio, aggiornato in tempo reale.
