L’Inter torna da Parma con tre punti pesanti e la consapevolezza di aver superato uno snodo tutt’altro che banale della stagione. Al termine della gara, Cristian Chivu si presenta ai microfoni di Sky Sport con il volto di chi sa di aver ottenuto molto più di una semplice vittoria.
Il tecnico nerazzurro sottolinea subito il peso del successo, arrivato al termine di una partita condotta con pazienza e lucidità, contro un Parma chiuso e pronto a ripartire. "Non è mai semplice giocare in Serie A, devi sempre dimostrare. Un campo non semplice, le condizioni meteo erano quello che erano. Abbiamo fatto una partita seria, una prova di maturità. Cercando di rompere il loro blocco basso. Abbiamo cercato di arrivare in area con qualche cross in più rispetto alle ultime partite. Quello che conta alla fine è l'atteggiamento dei ragazzi, eccezionale anche stasera".
Chivu allarga poi lo sguardo al cammino in campionato, senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo dei numeri o delle classifiche: "Le statistiche e i numeri sono belli da leggere, ma alla fine conta il campo, la voglia, le ambizioni, che ci sono. La Serie A non è semplice, non ci sono partite da sottovalutare, le insidie sono sempre dietro l'angolo".

Infine, spazio ai singoli, in una difesa che continua a garantire affidabilità. Chivu distribuisce i meriti senza gerarchie, esaltando il lavoro collettivo: "Akanji? Importante lui quanto Bisseck, Acerbi, De Vrij. Carlos Augusto da terzo ha fatto un'altra grande partita, è stato bravo a tappare qualche buco e ripartenza. Non è mai semplice giocare contro un blocco basso, perché devi sempre mantenere l'attenzione alta. Rischi di piacerti a far girare la palla da un lato all'altro e poi vederli ripartire".
Cuesta: "Più propositivi nella ripresa"
Più amaro, invece, il dopogara di Carlos Cuesta, che si presenta davanti ai microfoni senza cercare alibi e riconoscendo i meriti dell’Inter, ma anche i passaggi di crescita ancora necessari per il suo gruppo.
"Nel primo tempo siamo stati bassi e compatti, per coprire meglio gli spazi. Dopo il gol abbiamo provato a essere più alti e mettere la palla sotto pressione. Quello ti allunga, ma sicuramente recuperi palla prima e ti permette di stare più avanti. Nel primo tempo siamo riusciti a creare di più con la palla, come la situazione di Ondrejka, nella ripresa abbiamo fatto più fatica, anche merito dell'Inter".
Il rammarico resta per un risultato che non premia lo sforzo, ma il percorso è tracciato: "Non è riuscito quello che volevamo perché volevamo fare punti. Abbiamo fatto cose bene, quando siamo stati compatti nel primo tempo, altre cose da migliorare. Nel processo dobbiamo prendere tutto e domenica sapere quello che dobbiamo fare".
Parole di stima, infine, per l’Inter e per Cristian Chivu, avversario di giornata: "Ho avuto l'opportunità di parlarci per la prima volta. È una persona con grandi valori e grande componente umana".
