Caso Pongracic, Open VAR chiarisce: "Decisione corretta: giusto non dare rigore all’Inter"

Marin Pongracic
Marin PongracicGABRIELE MALTINTI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Tonolini spiega l’episodio del tocco in area e conferma la valutazione dell’arbitro, con il supporto della sala video che ha condiviso la scelta escludendo ogni irregolarità.

Il caso del presunto fallo di mano in area della Fiorentina - nella gara contro l'Inter- continua a far discutere, ma dalla sala VAR arriva una posizione chiara. A spiegare l’episodio è stato Mauro Tonolini, intervenuto nel programma Open VAR, confermando la bontà della decisione presa in campo.

Secondo l’ex arbitro, la lettura dell’azione da parte del direttore di gara è stata corretta fin dall’inizio, grazie anche a una posizione favorevole che gli ha permesso di valutare con precisione la dinamica: "Lettura corretta dal campo di Colombo che è in ottima posizione e valuta in maniera appropriata l'episodio. Il pallone rimbalza davanti a Pongracic che prova a giocare la palla con il tacco: il contatto con la mano avviene con la posizione del braccio assolutamente naturale e congrua con il movimento. Situazione assolutamente di non punibilità, corretta la scelta di Colombo che viene poi avallata dal VAR Maresca e dall'AVAR Massa".

Nel corso dell’analisi è stato chiarito anche un altro aspetto sollevato dalle proteste nerazzurre, ovvero la presenza di un attaccante pronto a intervenire sull’azione. "No, assolutamente no. Le valutazioni delle punibilità del fallo di mano prescindono da quello che sarebbe stato il risultato dell'azione successiva. Nulla cambia rispetto al fatto che dietro ci fosse un avversario".

 

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Le comunicazioni tra campo e VAR, mostrate durante la trasmissione, confermano come la decisione sia stata condivisa in tempi rapidi: "Rimbalza ed è attaccato". In sala controllo la revisione ha ribadito la stessa interpretazione: "Fammi vedere il punto di contatto? Sì, lui fa per toglierlo. La dinamica dice che non è rigore, fa per toglierlo". Poi il via libera definitivo: "Check completato, è come l'hai vista tu. Bravo".

Gli altri casi

Fallo di mano di Idzes in Juventus Sassuolo: "In questo caso la difficoltà maggiore dell'episodio non è valutare la punibilità del braccio di Idzes, quanto accertarsi che il pallone venga toccato. Il contatto è effettivamente avvenuto. Il tocco c'è, calcio di rigore chiaro e corretta la decisione finale".

Rigore assegnato al Torino contro il Milan per il fallo di Pavlovic su Simeone: "La decisione è corretta. Arriviamo con una review un po' faticosa. Non siamo contentissimi della revisione, ci abbiamo messo tanto, forse troppo. Le review troppo lunghe possono incrementare dubbi e aspettative. Le immagini mancano di uno zoom sul punto di contatto che poteva rendere maggiormente chiare le motivazioni della scelta effettuata".

"Pavlovic volta le spalle al pallone, si disinteressa. L'unico obiettivo è fermare Simeone e lo fa con la mano sul volto: è calcio di rigore. Se lo stesso contatto fosse avvenuto sulla spalla del giocatore forse parleremmo di un'altra decisione. Il processo poteva essere più veloce. Fourneau aveva la possibilità di fischiare subito rigore. Se lo avesse fatto avremmo avuto meno problematiche nel gestire la situazione. La decisione poteva essere presa in maniera migliore".

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