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Carnevali: "La mia idea è quella di creare un po' più di italianità alla Juve"

Aggiornato
Giovanni Carnevali
Giovanni CarnevaliEMMANUELE CIANCAGLINI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

"La squadra ha bisogno di giocatori forti, non è così semplice. Bisogna fare attenzione a non prendere giocatori di basso livello stranieri, perché quello è un errore

"La mia idea è quella di creare un po' più di italianità e portare più giocatori italiani. Non è facile. Sappiamo bene che il mercato internazionale è un mercato ampio. Ci sono anche delle normative, a volte, che ti aiutano di più. Io penso che oggi avere dei giocatori italiani forti, perché siamo la Juve, perché la Juve ha bisogno di giocatori forti, non è così semplice, ma la voglia è quella di inserirli.

Mi piacerebbe anche prendere ragazzi giovani, per cui la volontà è quella di inserire ragazzi che hanno delle prospettive". Lo ha detto Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale della Juventus, nel corso del suo intervento al Festival dello sport di Trento, organizzato dalla Gazzetta e da Trentino Marketing.

"Noi non pensiamo che abbiamo ancora la Next Gen, per cui un settore giovanile con dei ragazzi interessanti e magari portarli con noi oppure gli si fa fare anche un percorso con altri club. Però si sanno benissimo le difficoltà, basta pensare oggi la nazionale italiana quanta problemi ha per cui vuol dire che di giocatori di alto livello non ce ne sono.

Bisogna fare attenzione a non prendere giocatori di basso livello stranieri, perché quello è un errore, ma credo che sia importante andare  puntare sugli italiani, senz'altro. Io parto già di un'idea che la Juve è già una squadra competitiva", ha aggiunto Carnevali.

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"È inutile nascondere - ha continuato l'ad - che la Juventus arriva da anni non positivi, dobbiamo cercare invece di lavorare per cambiare sotto tutti gli aspetti. Oggi penso che la cosa più importante sia il risultato. Siamo partiti direi anche abbastanza bene, a parte lo scivolone con Sassuolo, una sconfitta assurda ma facciamo tesoro degli errori. Detto questo, abbiamo fatto delle buone prestazioni, siamo contenti ma sappiamo comunque che il cammino è difficile", ha aggiunto.

"Credo che nei confronti dei tifosi la cosa migliore sia la trasparenza, vista la situazione economica e l'accordo con l'Uefa. Sappiamo che abbiamo dei parametri che dobbiamo rispettare, dei limiti che dobbiamo rispettare - ha aggiunto parlando del mercato -. Una cessione importante? Vediamo come si evolverà un po' il mercato", ha concluso.

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