Il Lecce vince dopo otto partite e si allontana dalla Fiorentina terzultima, adesso distante tre lunghezze (21 contro 18).
Contro l'Udinese, alla ricerca di punti per la zona Europa, termina 2-1 per i padroni di casa, che esultano per la prima volta nel 2026.
Tre gol stranieri e tre punti fondamentali per i salentini
La sfida del Via del Mare si apre con il vantaggio immediato dei salentini ad opera di Omri Gandelman: il neo arrivo ha siglato al minuto 5 il suo primo centro in maglia giallorossa e in Serie A dopo un grave errore della difesa friulana (e di Karlstrom nello specifico), facendosi trovare pronto in area di rigore e dimostrando il suo fiuto per il gol, già evidenziato in Belgio.
Ma il vantaggio dei ragazzi di Eusebio Di Francesco è durato fino al 26esimo: un fallaccio di Kialonda Gaspar su Jordan Zemura è stato punito con il rigore e dal dischetto l''insospettabile' Oumar Solet ha fatto 1-1, riportando in equilibrio la gara.

Nella ripresa, visto il risultato in equilibrio fino all'ora di gioco, Kosta Runjaic getta nella mischia Idrissa Gueye e Nicolò Zaniolo, reduce da uno spezzone di gara nel successo della scorsa giornata contro la Roma. Nel Lecce si vedono Lameck Banda per Santiago Pierotti, Nikola Stulic per Walid Cheddira e Konan Ndri per Riccardo Sottil.
L'ultimo innesto dei pugliesi si rende pericoloso con un tiro radente dalla distanza, che però si spegne di pochissimo a lato, alla sinistra di Maduka Okoye.
I padroni di casa ci provano maggiormente nel finale: prima Omri Gandelman prende la traversa da ottima posizione, poi all'89esimo il neo entrato Lameck Banda disegna una parabola imprendibile su punizione, siglando il suo terzo gol in campionato.
Un gol che permette ai salentini di allungare in classifica sulla Fiorentina, che ieri non è andata oltre l'1-1 in casa contro il Torino.
