La Roma capolista e il Napoli terzo a due punti si affrontano con almeno 25 punti in classifica a testa prima della 15a giornata di Serie A per la prima volta nella loro storia nella competizione. I giallorossi guidano la classifica in solitaria, un primato che mancava da oltre dieci anni, dall’epoca di Rudi Garcia nella stagione 2015/16.
Gli azzurri, dal canto loro, ha mostrato qualche difficoltà in trasferta: tre sconfitte nelle ultime quattro gare lontano dal Maradona, con l’ultima rete su azione risalente a settembre contro la Fiorentina.

Il dato chiave
Un dato chiave emerge dall’analisi statistica: Roma e Napoli sono le uniche squadre - assieme al Sassuolo - che non hanno mai perso punti dopo aver segnato per primi. I giallorossi hanno realizzato il primo gol in otto dei nove successi stagionali, confermando quanto sia cruciale partire in vantaggio.
Dal punto di vista offensivo, il Napoli ha segnato 19 reti, di cui il 73,7% dentro l’area: dato che sale all'80% nel caso dei 15 gol messi a referto dalla Roma. I momenti in cui le squadre trovano i gol sono diversi: la Roma predilige la parte centrale dei due tempi (dal 16' al 30' e dal 61' al 75'): oltre il 50% delle sue reti è arrivato in questi frangenti.

Il Napoli di Antonio Conte, dalla sua, ha il suo momento più prolifico tra il 31’ e il 75’ (68,5%), segnando poco, invece, nel quarto d’ora iniziale (10,5%) e in quello finale (10,5%), fasce in cui la Roma invece concede di più (in entrambi i casi il 33,3% per un 66,6% totale).
Sul fronte difensivo, invece, il Napoli ha subito 11 gol, tutti dentro l’area (81,8% su azione, 18,2% su rigore), mentre la Roma ne ha incassati sei, di cui il 33% da fuori area. La squadra di Gian Piero Gasperini ha subito un terzo dei gol da situazioni da corner o rimessa laterale, un dettaglio da tenere in considerazione per eventuali schemi da palla inattiva.
Focus giocatori
L’assenza di Franck Anguissa è senza ombra di dubbio pesantissima per Conte. Tuttavia, i dati mostrano la resilienza del Napoli. Dalla stagione 21-22 a oggi, nelle 141 gare giocate con Anguissa, i partenopei hanno vinto il 58,2% delle partite, segnando in media 1,7 gol a incontro e subendone 0,9.
LE PROBABILI FORMAZIONI
Nelle 23 gare senza di lui, il Napoli ha ottenuto il 65,2% di successi, con 2 gol segnati e 1 subito in media per partita. Questo non significa che la squadra sia più forte senza uno dei suoi leader di centrocampo, ma evidenzia come gli azzurri si siano saputi adattare e dare il massimo anche in sua assenza.

Gasperini, invece, potrà di nuovo contare su Paulo Dybala. Nelle 85 gare giocate con lui, dalla stagione 22-23 a oggi, i giallorossi hanno vinto il 51,8% degli incontri, segnando 1,6 gol a partita e subendone 1,1; nelle 41 partite senza di lui, la percentuale di vittorie resta simile (51,6%), i gol realizzati calano a 1,3 e quelli subiti a 0,8.
Per la Joya vale lo stesso discorso fatto per Zambo. È vero che senza di lui i numeri della Roma non peggiorano, ma questo non vuol dire che la sua presenza in campo non sia fondamentale sia a livello emotivo per i propri compagni che come deterrente per la squadra avversaria.

