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Allegri si sfoga dopo Napoli-Roma: "Vi hanno messo la Champions in tasca", ma i numeri dicono altro

Massimiliano Allegri dopo l'espulsione
Massimiliano Allegri dopo l'espulsioneREUTERS/Ciro De Luca

Dopo il 3-3, la rimonta subita e l’espulsione, il tecnico del Napoli si sfoga verso la sala stampa e riapre la ferita della scorsa stagione: ma, sulla carta, la Roma non è stata una squadra favorita dagli errori arbitrali. La favorita è stata un'altra, ecco chi.

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Il fischio finale aveva chiuso la partita, non la rabbia. Allegri camminava verso la sala stampa con l’andatura di chi si porta addosso novanta minuti non digeriti, quando la frase gli è uscita da sola, a voce alta, lontano dalle telecamere ma non abbastanza da non essere sentita. L’anno scorso, ha urlato, "vi hanno messo la Champions in tasca e ho pagato io con il Milan".

È bastata una riga per spostare tutto altrove, dal 3-3 di Napoli a una partita molto più vecchia, che i mesi non hanno chiuso.

La rimonta e l'espulsione

Del resto, il pareggio era un boccone indigesto. Per due volte il Napoli aveva potuto credere nella vittoria, la prima con il 2-0 a inizio ripresa, la seconda con il 3-2 di McTominay all’83', dopo che la Roma aveva rimesso in piedi la partita con due gol in quattro minuti.

Una gara bella, giocata a viso aperto, in cui la squadra di Allegri aveva prodotto e retto. Poi, a un passo dal fischio, la beffa: il colpo di testa di Balerdi che vale il 3-3, con Beukema rimasto a terra dopo un contatto lievissimo con l'argentino a palla lontana.

Da lì in poi la serata di Allegri è diventata una corsa contro i propri nervi. Prima l’espulsione, e con essa un’amara ironia: forse l’hanno cacciato perché stava zitto, ha detto, visto che il quarto uomo ha chiamato l’arbitro e un attimo dopo si è ritrovato fuori.

Poi la rabbia per l’ennesima rimonta, la quarta in due mesi. E infine quella frase, che dice più di quanto sembri, perché non guarda al presente.

Ha ragione Allegri?

Il bersaglio, nelle sue parole, è la Roma di Gasperini. Per capire se il suo risentimento abbia fondamento bisogna riavvolgere il nastro di una stagione. Il Milan di Allegri aveva occupato una delle prime quattro posizioni dalla quarta alla trentasettesima giornata. A cinque turni dalla fine il vantaggio sui giallorossi era di otto punti, e la Champions sembrava a un passo.

Poi la rimonta, e l’ultima giornata con la sconfitta casalinga contro il Cagliari, che ha lasciato il Milan fuori dalla Coppa dalle grandi orecchie, scavalcato da Como e Roma. Una caduta che gli è costata anche la panchina.

Tra gli episodi più dubbi, tornando sulla rabbia di Allegri, c’è quello del 10 maggio 2026: il rigore concesso ai giallorossi al Tardini nel finale per un contatto più che dubbio tra Britschgi e Rensch. Un fotogramma che pesa, ma che da solo, stando ai dati, non basta a ribaltare il quadro d’insieme.

È qui che i numeri complicano il racconto. Il bilancio di Open VAR dice che la Roma, nella scorsa stagione, è stata tra le squadre meno aiutate dagli errori arbitrali: uno soltanto a favore, a fronte di uno contro, per un saldo neutro, mentre in testa alla graduatoria Lazio e Fiorentina ne hanno ricevuti quattro. Sulla carta, nessun regalo.

Se poi si guarda all’altra squadra che ha tolto la Champions al Milan, il confronto cambia scala: il Como ne ha avuti tre, secondo gradino della classifica a pari merito con il Napoli.

La conclusione, dunque, è doppia. Allegri ha ogni diritto di sentirsi ferito da una stagione che gli è sfuggita quando era a un passo dall’obiettivo, e i suoi nervi di ieri sono quelli di chi ricorda ancora il conto presentato all’ultima giornata. Ma se l’accusa è alla Roma, almeno sulla carta, i numeri non lo aiutano: la squadra che gli ha tolto la Champions è anche tra quelle che, per sviste arbitrali, ne hanno ricevute meno.

Gli errori arbitrali e la classifica virtuale

ERRORI A FAVORE

Secondo gli errori riconosciuti dal CAN tramite Open VAR, nella graduatoria degli errori arbitrali a favore, il primo posto è diviso tra Lazio e Fiorentina, con quattro episodi a testa. Subito dietro ci sono Napoli e Como a quota tre, mentre due errori favorevoli hanno accompagnato il cammino di un gruppo più folto: Milan, Juventus, Torino, Bologna, Verona, Genoa e Atalanta. In fondo, con un solo episodio, Inter, Sassuolo e Roma, che per la sua posizione è tra le squadre meno aiutate della stagione.

ERRORI A SFAVORE

Cambia il quadro se si guarda agli errori subiti. La Juventus è la più danneggiata, con cinque episodi a sfavore, e davanti a lei nessuno: la seguono Genoa e Inter, ferme a quattro. A quota tre ci sono Milan, Pisa, Bologna, Lazio e Napoli, mentre un solo errore contro hanno registrato Parma, Lecce, Udinese, Cagliari, Fiorentina, Cremonese e la Roma.

LA CLASSIFICA SENZA ERRORI ARBITRALI

Inter 90 (Campione d'Italia, Champions League)

Napoli 76 (Champions League)

Roma 73 (Champions League)

Juventus 72 (Champions League)

Milan 71 (Europa League)

Como 68 (Europa League)

Atalanta 57 (Conference League)

Bologna 57

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