Allegri fa autocritica: "Non riusciamo a far gol" mentre Vanoli: "Stiamo diventando squadra"

Max Allegri
Max Allegri ANDREAS SOLARO / AFP

Il tecnico lamenta la mancata precisione sotto porta e fa i calcoli sulle soglie per il raggiungimento del quarto posto, mentre il collega si gode il momento di netta ripresa, nonostante la beffa.

"Punto guadagnato o due punti persi? È un punto fatto, secondo pareggio. Dobbiamo lavorare e migliorare. È un momento in cui non riusciamo a far gol: dobbiamo assolutamente migliorare". Lo dice Massimiliano Allegri, dopo l'1-1 con la Fiorentina.

"Diciamo che abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo avuto delle occasioni per fare gol e non ci siamo riusciti - ha aggiunto l'allenatore del Milan - Poi nel secondo tempo la Fiorentina ha premuto un po' di più. Dopo l'1-0 abbiamo avuto la pazienza di portare tante palle vicino l'area. Dopo l'1-1 abbiamo ricommesso l'errore fatto col Genoa. Sette minuti sono tantissimi, la palla va giocata meglio vicino all'area e i ragazzi lo sanno, bisogna assolutamente migliorare. Probabilmente mi sono spiegato male io con i ragazzi e quindi la responsabilità è mia".

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Il Milan ha rischiato molto di perdere, ma sa anche che se avesse avuto maggior concretezza nelle occasioni create sarebbe stata con tutta probabilità un'altra partita: "Non è che nel calcio puoi avere cento occasioni. Bisogna essere più precisi, lo siamo stati per un periodo del campionato e ora lo siamo un po' meno - ha anche detto Allegri - I ragazzi sono un gruppo straordinario, stiamo lavorando, momentaneamente siamo secondi in classifica e questo è un buon risultato. Abbiamo tante partite davanti e dobbiamo continuare il nostro percorso".

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Allegri ha parlato del calo di rendimento della squadra nel secondo tempo: "Io credo che dopo abbiamo fatto un filino meglio, abbiamo preso gol su palla inattiva. Dobbiamo stare attenti, sono palle che determinano la partita. I cambi sono importanti, la squadra ha speso molto. Hanno lavorato bene Loftus-Cheek e Jashari, Ricci ha fatto una buona partita, Estupinan al rientro uguale. C'era bisogno di minutaggio e di far riposare quelli che fino ad ora hanno giocato molto".

Una partita importante anche per Fullkrug: "Ha fatto una buona gara. Non dimentichiamoci che viene da un infortunio, è rientrato, ha giocato poco, era una partita difficile e non era assolutamente semplice. Ha fatto delle buone cose, nel primo tempo ha dato una bella palla ad Estupinan. È un ragazzo che ha qualità, deve solamente crescere e soprattutto deve capire il calcio italiano".

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Infine, sul campionato del Milan: "Ci vuole molta calma e pazienza, dobbiamo arrivare al 25 di maggio nelle migliori condizioni per arrivare nelle prime 4 e non è facile. Se stasera guarderò Inter-Napoli? Non ci penso, assolutamente. Dobbiamo pensare a noi stessi, dobbiamo tornare alla vittoria, mancano ancora tanti punti. Mancano ancora 34-36 punti per entrare in Champions. Noi andiamo piano, non perdiamo di vista la realtà. Siamo partiti cambiando più della metà dei giocatori all'interno della rosa, siamo partiti bene ma dobbiamo essere esigenti con noi stessi e cercare di migliorare".

Nkunku: "Voglio restare qui"

Nkunku, entrato nel secondo tempo, ha segnato un gol importante per il Milan per evitare la sconfitta al Franchi e per la classifica: "Abbiamo combattuto per cercare il pareggio. Poi potevamo vincere, non abbiamo vinto. Siamo un po' dispiaciuti, perché volevamo vincere la partita" ha sottolineato l'attaccante del Milan.

"Il mister ha detto che abbiamo rifatto gli stessi errori commessi col Genoa? Penso che sia vero. Abbiamo fatto diversi errori, oggi dobbiamo pensare a migliorare e a lavorare". Infine, sulle voci di mercato che lo danno via dal Milan, Nkunku è categorico: "Io voglio restare qui. Il resto sono solo speculazioni". 

Vanoli: "I ragazzi meritavano una gioia"

"Sono contento, tra virgolette, che ci sia delusione. I ragazzi hanno capito che hanno fatto una grande prestazione, siamo una squadra che fino al novantesimo non deve mai mollare. Gli ho detto che sono orgoglioso di loro. Abbiamo saputo soffrire e poi siamo usciti. Oggi abbiamo incontrato una squadra forte a livello individuale".

Soddisfatto per la prestazione ma non per il risultato l'allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, dopo l'1-1 con il Milan. "Stiamo diventando squadra, guardiamo le cose positive. Gli ho detto che da questa prestazione non si può tornare indietro - aggiunge - Già a Roma, nonostante il brutto primo tempo, siamo stati bravi a soffrire. Stasera i ragazzi meritavano una gioia importante ma giocando così arriverà. Abbiamo messo in difficoltà una squadra che non perde da agosto".

Infine, sul mercato dopo gli arrivi di Solomon e Brescianini: "La società ha una fame incredibile per uscire dalla crisi e me la sta trasferendo".

Le parole di Gosens, Comuzzo e Ndour

"Si può sempre dire che è un gran punto contro una squadra forte, però se vedi quanti gol abbiamo preso negli ultimi secondi di una partita. Alla fine, pesa, ed è grave - aggiunge Robin Gosens - Nel primo tempo abbiamo sofferto, Pulisic è andato due-tre volte davanti la porta e De Gea ci ha salvato, però secondo me soprattutto nel secondo tempo abbiamo creato tanto. Anche dopo l'1-1 abbiamo avuto occasioni clamorose. Oggi avevamo in mano tre punti pesantissimi e dobbiamo imparare ad avere un po' di furbizia in più".

Tra i grandi protagonisti della partita c'è senza dubbio Pietro Comuzzo. "Pareggiamo una partita che, per come si era messo il secondo tempo dovevamo portare a casa con i tre punti - sottolinea il difensore viola - C'è sempre da imparare ma bisogna farlo in fretta perché il campionato non è lungo".

Per Cher Ndour "Oggi ci stava soffrire ma lo abbiamo fatto tutti insieme. Peccato per il gol preso alla fine ma siamo sulla strada giusta". 

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