Quella contro il Napoli non è una partita come le altre per la Juventus. Oltre al prestigio della sfida e all'importanza dei punti in palio, i bianconeri celebrano un traguardo di grande valore simbolico: le 300 presenze in Serie A di Manuel Locatelli, oggi capitano e punto di riferimento della Vecchia Signora.
Dopo una scorsa stagione contraddistinta da una fascia itinerante, con ben sette capitani alternatisi sotto la guida di Thiago Motta, il subentrato Igor Tudor non ha avuto esitazioni, affidando sin da subito la leadership al centrocampista di Lecco.
Una scelta che ha trovato continuità anche con l'arrivo di Luciano Spalletti, successivamente all'esonero del tecnico croato. I numeri, certificati dalle statistiche di BeSoccer Pro, raccontano il percorso di un giocatore arrivato a prendersi la Juventus passo dopo passo, dopo un inizio di carriera tutt'altro che semplice.
Gli inizi difficili al Milan e la svolta con De Zerbi
Locatelli muove i primi passi nel settore giovanile dell'Atalanta, prima di trasferirsi al Milan all'età di 11 anni. In rossonero completa l'intera trafila delle giovanili e conquista l'esordio in Serie A nella stagione 2015-16. A lanciarlo tra i grandi è Cristian Brocchi, che lo manda in campo a soli 18 anni nella sfida contro il Carpi; pochi giorni più tardi arriva anche la prima da titolare a San Siro contro la Roma, nell'ultima giornata di campionato.
Nelle stagioni successive il centrocampista inizia a trovare maggiore continuità, 28 presenze nel 2016-17 e 33 in quella seguente, senza però riuscire a lasciare un segno, complice uno dei periodi più difficili della storia recente del Milan.
La vera svolta arriva nel 2018, con il trasferimento al Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto fissato a circa 12 milioni di euro.
Sotto la guida di Roberto De Zerbi, Locatelli trova l'ambiente ideale per esprimere appieno il proprio potenziale ed esplode definitivamente: per tre stagioni diventa il perno del centrocampo neroverde, imponendosi per personalità, qualità tecniche e una crescita costante che gli valgono la chiamata in Nazionale da parte di Roberto Mancini nel 2020. Un anno più tardi, con la maglia azzurra, toccherà l'apice della sua carriera conquistando l'Europeo a Wembley.
Il bianconero più utilizzato dal 2021
Dopo tre stagioni al Sassuolo, la Juventus sceglie di puntare con decisione su Manuel Locatelli, investendo oltre 35 milioni di euro per strapparlo ai neroverdi. Dal suo arrivo a Torino nel 2021, il centrocampista si impone fin da subito come perno del centrocampo bianconero sotto la guida di Massimiliano Allegri, riuscendo poi a confermarsi punto di riferimento anche con Thiago Motta, Igor Tudor e, più recentemente, Luciano Spalletti.
I numeri certificano il suo ruolo centrale all'interno della rosa: dal debutto in bianconero a oggi, Locatelli è il giocatore più utilizzato della Juventus con 211 presenze complessive, davanti a Weston McKennie (164) e Dusan Vlahovic (161).
Il suo peso emerge con forza anche nelle statistiche di gioco. Dal 2021 è il bianconero con il maggior numero di passaggi riusciti, 9.549 in 211 presenze, un dato che lo colloca nettamente davanti a Danilo (6.496 in 135 partite) e Federico Gatti (4.864 in 123).

Locatelli primeggia anche per passaggi completati nella trequarti offensiva (2.002), distanziando nettamente Danilo (1.067) e Adrien Rabiot (536), entrambi ormai lontani da Torino. Nella stessa zona del campo spicca inoltre il dato sui recuperi: 81, un contributo superiore anche a quello di Weston McKennie, fermo a quota 58.
Emblematico, infine, il numero di recuperi palla immediatamente successivi alla perdita del possesso: 859 quelli collezionati da Locatelli, quasi il doppio rispetto al secondo in graduatoria, Gleison Bremer (484), con Danilo a completare il podio a quota 477. Un lavoro spesso invisibile ma di enorme valore, che spiega la fiducia costante accordatagli da tutti gli allenatori succedutisi alla guida della Juventus negli ultimi anni.
Considerando anche le esperienze con Milan e Sassuolo, le presenze complessive in Serie A toccano quota 300, rendendolo uno dei profili più esperti del campionato, l'unico in cui ha militato finora, con 16 gol e 26 assist all'attivo.
Spesso finito nel mirino delle critiche, Locatelli ha sempre risposto sul campo, consolidando stagione dopo stagione il proprio ruolo di leader silenzioso. Oggi rappresenta il volto di una Juventus che, sotto la guida di Spalletti, sembra aver ritrovato solidità, equilibrio e una rinnovata identità vincente.
