Serie A nel caos: panchine ribaltate, dirigenti silurati e mercato già infuocato

La protesta dei tifosi rossoneri dopo il disastroso finale di stagione
La protesta dei tifosi rossoneri dopo il disastroso finale di stagioneREUTERS/Daniele Mascolo

Dal caos Milan alla continuità scelta dalla Juventus, passando per Allegri verso Napoli, il no di Iraola, il domino degli allenatori e i primi colpi internazionali: il calcio italiano si ridisegna.

Colpi di scena a raffica. La serie A corre a perdifiato verso una rivoluzione di panchine, dirigenti sportivi, perfino medici. Ultimi vengono i giocatori, perché i soldi sono comunque scarsi e non si può competere con la Premier e la Liga (Gordon del Newcastle, ad esempio, sta per planare al Barcellona per 70 mln).

Da un lato ci sono Inter, Roma e Como, con la favola a lieto fine di una stagione di soddisfazioni superiori alle aspettative. Dall'altra ci sono gran parte delle altre, le deluse, con il picco di Milan e Juventus, che ammettono il fallimento su tutta la linea.

La classifica finale della Serie A 25/26
La classifica finale della Serie A 25/26Flashscore

E reagiscono in modo diametralmente opposto: il Milan fa un repulisti traumatico, la Juve rinserra le file confermando le pedine apicali che hanno il compito di invertire la rotta. E l'impressione che ci sia qualcosa di sbagliato in entrambe le decisioni serpeggia in molti tifosi di due delle locomotive del calcio italiano.

Risiko panchine

In quattro giorni dalla fine del campionato c'è stato un terremoto. Allegri è stato poco elegantemente cacciato da Milanello e sta per accasarsi al Napoli (con cui peraltro potrà giocare la Champions), altri club sono costretti ad avallare le decisioni prese dai tecnici: Conte via dal Napoli, Sarri lascia la Lazio, Italiano il Bologna, Grosso il Sassuolo.

Milan, spunta l'ipotesi Jaissle: il giovane tedesco prenderà il posto di Allegri?

I prossimi della lista, che però la decisione la subiranno, sono Palladino dell'Atalanta, D'Aversa del Torino, Vanoli della Fiorentina. Il risiko della panchine va componendosi tumultuosamente, in attesa di ultimare i dettagli: Sarri all'Atalanta, Gattuso alla Lazio, Grosso alla Fiorentina sembrano gli accoppiamenti ormai quasi definitivi.

Terremoto Milan

Tutto il resto è in gestazione. La situazione più complicata è quella che affligge il Milan, passato negli ultimi due mesi da avversario plausibile per lo scudetto al crollo col quinto posto senza Champions.

La proprietà americana ha drasticamente cacciato tutti: via Allegri, Furlani, Tare e Moncada. Il presidente Cardinale ha salvato però il suo consigliere personale Ibrahimovic (nel mirino dei tifosi comuni e vip, che non hanno ancora capito il suo ruolo) e che abbandonerà la compagnia durante i mondiali, come commentatore di Fox Sports.

L'oggetto del desiderio, il basco Iraola, ha declinato. Il tecnico dell'Austria Rangnick verrebbe pure, ma come dt, scegliendo poi il tecnico (si parla di Jaissle, Xavi o Pochettino).

Juve, avanti con Comolli(?)

La Juve prosegue col dirigente Comolli, responsabile dell'ultimo disastroso mercato. Elkann ha ritenuto che, con correttivi e con Spalletti dall'inizio, si possa fare un mercato più competitivo e ripartire con le giuste ambizioni.

Ma senza Champions i grossi nomi contattati (Alisson e Bernardo Silva) hanno fatto perdere le loro tracce. 

Allegri al Napoli, Sarri all’Atalanta, Gattuso alla Lazio, Milan nel caos: il punto sulle panchine

Totoallenatori: Allegri a Napoli

Al Napoli, sotto la spinta di un sondaggio tra i tifosi, Allegri risulta più gradito di Italiano. E De Laurentiis infatti lo ha già scelto per il dopo Conte, l'accordo è ai dettagli.

Varie opzioni per il Bologna, ma la più quotata porta a Domenico Tedesco, italiano con cittadinanza tedesca, con il quale si sta lavorando per chiudere il contratto. L'altro nome che veniva accostato ai rossoblù è Di Francesco. Torino e Sassuolo stanno pensando a due tecnici che stanno spopolando in serie B, Aquilani e Abate.

C'è poi la partita dei direttori sportivi: dopo Paratici alla Fiorentina, Giuntoli è approdato all'Atalanta, al posto di D'Amico che sta per affiancare Gasperini ricomponendo la coppia che ha determinato tanti successi (sportivi e plusvalenze) alla Dea. Alla Roma il tecnico chiederà e otterrà anche cambiamenti nel settore medico e giovanile.

Mercato: cominciato il warm up

Una volta composte le strutture di comando delle squadre si passerà ai contratti e al mercato vero e proprio dei giocatori. Finora poco è successo di importante, salvo Ederson che andrà al Manchester United per 45 mln portando l'ennesima ricca plusvalenza all'Atalanta.

Anche all'estero cominciano i movimenti: Guardiola ha lasciato dopo dieci anni il Manchester City dove approderà Maresca, Xabi Alonso è al timone di un Chelsea da rifondare, Mourinho dovrebbe tornare sull'incandescente panchina del Real Madrid.

C'è poi l'addio di molti pezzi da 90: Salah lascia Liverpool (Alisson potrebbe ripensarci), Bernardo Silva il Manchester City, Lewandowski il Barcellona, Griezmann vola in America abbandonando in lacrime l'Atletico Madrid. Sono solo i primi capitoli della lunga estate calda del calciomercato.

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