OPINIONE: Carrick merita il posto allo United dopo l’ottimo periodo da allenatore ad interim

Michael Carrick e Andoni Iraola si abbracciano al fischio finale
Michael Carrick e Andoni Iraola si abbracciano al fischio finaleGraham Hunt / ProSports / Shutterstock Editorial / Profimedia / Flashscore

Dopo due stagioni di assenza, i Red Devils tornano in Champions League. E dopo aver preso il posto di Ruben Amorim a gennaio l'ex calciatore potrebbe essere proprio ciò di cui la squadra ha bisogno nell’immediato.

Michael Carrick ha avuto successo come allenatore ad interim del Manchester United. La sfida, quando ha preso in mano la squadra a metà gennaio, era quella di ottenere di più da una rosa competitiva e, soprattutto, centrare la qualificazione in Champions League.

E questo è esattamente ciò che ha fatto.

Dopo la vittoria rocambolesca per 3-2 contro il Liverpool di ieri, lo United ha ufficialmente conquistato un posto in Champions League per la prossima stagione, e Carrick insieme al suo staff tecnico hanno avuto un ruolo fondamentale nel raggiungere questo traguardo.

Sotto la guida dell'ex calciatore, giocatori come Bruno Fernandes, Matheus Cunha e Kobbie Mainoo hanno brillato in un sistema che esalta le loro qualità. In fase di non possesso, lo United è apparso ben organizzato e compatto, ricordando a tratti l’Inghilterra di Gareth Southgate.

Steve Holland era lo specialista della difesa in quella nazionale, e la sua influenza sull’assetto difensivo del Manchester United, come membro dello staff di Carrick, è stata evidente.

Durante la gestione di Ruben Amorim, lo United spesso sembrava troppo vulnerabile e, con tre centrali, c’era confusione su chi dovesse marcare chi. La situazione appariva sempre troppo complicata, mentre Carrick e il suo staff sono riusciti a semplificare le cose sia in fase difensiva che offensiva.

La top 5 della Premier League
La top 5 della Premier LeagueFlashscore

Molte delle scelte di Carrick sembravano soluzioni ovvie: passare alla difesa a quattro, inserire Mainoo a centrocampo e riportare Fernandes sulla trequarti erano richieste popolari già al momento dell’esonero di Amorim.

Ma apportare questi cambiamenti non è mai semplice, quindi l'ex mediano merita elogi per aver saputo valorizzare il potenziale di questa rosa.

Fernandes è tornato ai suoi livelli migliori degli ultimi anni (e appare un giocatore più maturo sia in fase di possesso che di non possesso). Mainoo ha portato la calma necessaria in mezzo al campo, mentre Cunha si è adattato alla grande al nuovo ruolo largo.

L’utilizzo di Cunha sulla fascia sinistra, dove il brasiliano viene invitato a rientrare e creare pericoli, si è rivelato una mossa vincente e rappresenta un altro esempio della capacità di Carrick di valorizzare i suoi uomini, come aveva già fatto al Middlesbrough.

Le prime crepe dopo un avvio da sogno

Dopo un inizio da favola con vittorie convincenti contro rivali come il Manchester City e l’Arsenal, lo United ha faticato a ripetere quelle prestazioni brillanti.

Carrick e i suoi sostenitori sottolineano i risultati: da gennaio, lo United ha tenuto un ritmo da titolo, con 10 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte nelle 14 partite di campionato sotto la sua guida.

E se è difficile contestare questi numeri, le prestazioni non sono sempre state all’altezza.

Lo United è diventato abile a portare a casa punti anche senza giocare bene, grazie a lampi di classe di Fernandes, Casemiro e Matheus Cunha che hanno spesso risolto partite che potevano facilmente finire male.

La vera preoccupazione è che, sul lungo periodo, lo United non potrà sempre contare sulla fortuna. Fernandes e Cunha non saranno sempre in uno stato di forma eccezionale e, quando arriverà quel momento, sarà difficile immaginare come la squadra possa ottenere risultati senza una chiara identità di gioco in fase di possesso.

Come già detto, in fase di non possesso lo United è molto più difficile da superare grazie all’ottimo lavoro di Holland, che ha dato organizzazione e disciplina.

Tuttavia, come accade anche con l’Inghilterra di Southgate, ciò dipende in gran parte dall’atteggiamento attendista e dalla volontà di lasciare il pallino del gioco agli avversari.

Questa scelta ha funzionato per semplificare le cose in questa stagione e ottenere risultati nell’immediato, ma i tifosi dello United pretenderanno sempre uno stile di gioco più propositivo nel lungo periodo.

Se a novembre della prossima stagione la squadra di Carrick continuerà a giocare prevalentemente di rimessa, lasciando il controllo delle partite agli avversari e senza risultati convincenti, quanto tempo passerà prima che a Old Trafford si sentano i primi mugugni? Quando torneranno i cori “attacca, attacca, attacca”?

D’altra parte, è possibile che Carrick abbia in mente un piano per proporre un calcio più aggressivo e intenso nella prossima stagione, magari con un centrocampo rinnovato e più solido.

I risultati saranno anche meno determinanti nell’immediato, e Carrick avrà a disposizione tutta la preparazione estiva per trasmettere idee più complesse.

Iraola si candida come principale rivale di Carrick

In settimana, diverse fonti hanno riportato che l’allenatore in uscita dal Bournemouth, Andoni Iraola, sarà il principale concorrente di Carrick per la panchina del Manchester United. Con Iraola pronto a lasciare i Cherries in estate, lo United potrebbe approfittarne per portarlo a Manchester prima della preparazione estiva.

il basco ha fatto un ottimo lavoro al Bournemouth, portando la squadra nella parte alta della classifica (come aveva già fatto al Rayo Vallecano in Liga), proponendo un calcio piacevole e offensivo.

Iraola ha dimostrato in Inghilterra che il suo stile di gioco intenso e offensivo funziona anche in Premier League, rendendolo una scelta meno rischiosa rispetto ad altri tecnici molto apprezzati ma senza esperienza nel campionato inglese.

Sulla carta, il curriculum dell'allenatore iberico come allenatore mostra un calcio più adatto a un club come il Manchester United rispetto a quello di Carrick.

L’unico dubbio riguarda la sua capacità di reggere la pressione di una delle società più importanti al mondo - un salto che in passato ha rappresentato il tallone d’Achille per molti allenatori.

Carrick è ciò di cui lo United ha bisogno adesso

Chi, tra media e tifosi, sostiene la candidatura di Carrick, sottolinea come l’ex centrocampista abbia già dimostrato di saper gestire le pressioni e le aspettative della panchina di Old Trafford.

Carrick ha una presenza e un carisma che ricordano allenatori come Carlo Ancelotti o Zinedine Zidane, e non va sottovalutata la sua popolarità nello spogliatoio.

Essere un grande gestore di uomini in club come il Manchester United o il Real Madrid può essere più importante che essere un tattico sopraffino. Ecco perché Carrick potrebbe rivelarsi l’uomo giusto per guidare lo United e una scelta migliore rispetto a Iraola.

Se la sfida per la panchina sarà tra Iraola e Carrick, la mia preferenza va leggermente verso l'allenatore inglese.

L’unico allenatore che lo United dovrebbe fare di tutto per portare a Manchester, se si rendesse disponibile, è Luis Enrique. Con lui avresti un tecnico che valorizza i giovani, propone un calcio offensivo ed entusiasmante ed è abituato a gestire i top club europei. Inoltre, è il miglior allenatore al mondo nel 2026, quindi c’è anche questo aspetto.

Se però Luis Enrique dovesse rinnovare il suo contratto con il PSG come previsto, allora Carrick ha fatto più che abbastanza per meritarsi il ruolo in modo permanente.

Forse ha dei limiti e potrebbe non essere l’uomo giusto per portare lo United a vincere grandi trofei, ma in questo momento il britannico rappresenta la presenza calma di cui c’è bisogno dopo il caos delle gestioni Erik ten Hag e Ruben Amorim.

Carrick rappresenta stabilità e crescita in un momento in cui il Man Utd non può permettersi altri passi falsi. Perché se la proprietà INEOS dovesse scegliere un’altra strada e le cose andassero male, ci si chiederebbe perché sia stata rifiutata questa occasione di continuità e stabilità per l’ennesima scommessa.

Sir Jim Ratcliffe farà di tutto per evitare un altro errore pesante proprio ora che a Old Trafford si intravede la luce.

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