"Dopo il Mondiale, se non ci sarà un accordo, valuteremo altre opzioni". Questa è la minaccia, neanche troppo velata, che ora aleggia intorno ai Blues, dopo che lo stesso agente ha anche sottolineato che "Enzo merita molto di più di quanto guadagna attualmente. È il leader della squadra".
La tensione è palpabile dopo che il Chelsea ha ritenuto che le dichiarazioni di Enzo Fernández, che ha elogiato il Real Madrid paragonandolo a Buenos Aires, fossero una mancanza di rispetto da punire: due partite fuori dalla squadra, per la precisione.
"La punizione è totalmente ingiusta, non c’è alcun motivo né giustificazione per sanzionarlo", ha dichiarato Javier Pastore, che ritiene che il suo assistito non abbia mancato di rispetto a nessuno. "In nessun momento ha detto di voler lasciare il Chelsea né di preferire vivere a Madrid piuttosto che a Londra".
Ostacolo maxi contratto
Nonostante tutto, l’addio di Enzo Fernández al club inglese appare tutt’altro che semplice, a meno di una cessione milionaria. Il suo contratto è valido fino a giugno 2032.
