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Da Calciopoli al Totonero fino al Caso City: i più grandi scandali calcistici della storia

Il Manchester City è al centro di un grande scandalo calcistico
Il Manchester City è al centro di un grande scandalo calcisticoCARL RECINE / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Di tanto in tanto, il mondo del calcio viene sconvolto da un grande scandalo. A volte si tratta di scommesse, altre di partite truccate o di violazioni delle norme finanziarie. Flashscore passa in rassegna i più grandi scandali della storia del calcio.

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Il mondo del calcio, come ogni altro universo sportivo, è vulnerabile agli scandali. È inevitabile in un settore che coinvolge così tante persone e in cui sono in gioco interessi enormi. Nel corso degli anni ne abbiamo visti innumerevoli.

Tuttavia, pochi scandali hanno sollevato tanta polvere quanto l'attuale scandalo del Manchester City, legato a contratti fittizi e accordi di sponsorizzazione fasulli. Le possibili ripercussioni sono infinite e una pesante sanzione disciplinare per aver violato 115 volte le norme finanziarie della Premier League sembra ormai imminente.

La vicenda ci ha fatto riflettere: come si sono conclusi gli altri grandi scandali del calcio? E quanto sono state pesanti le sanzioni? Flashscore passa in rassegna i più grandi scandali della storia di questo sport.

Lo scandalo Calciopoli

Chi: FIGC, Juventus, Milan, Lazio, Fiorentina, Arezzo, Reggina, Siena, Triestina

Quando: 2004-2006

Cosa: Al termine della stagione 2005/06, il dirigente della Juventus Luciano Moggi fu ritenuto coinvolto in un enorme scandalo di corruzione. Dopo che le autorità italiane avevano avviato un'indagine su un possibile caso di doping tra i giocatori della Juventus, alcune intercettazioni telefoniche tra Moggi, dirigenti della FIGC e membri della commissione arbitrale rivelarono che Moggi chiedeva arbitri specifici per dirigere le partite della Juventus e di altre squadre di Serie A. Inoltre, pagava gli arbitri affinché facessero squalificare i giocatori nelle partite contro la Juventus e favorissero il club torinese.

Gli investigatori esaminarono anche il ruolo di altri club nello scandalo. Oltre a Moggi e all'amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo, la mente amministrativa dell'operazione, fu coinvolto il Milan: il vicepresidente Adriano Galliani aveva chiesto assistenti arbitrali favorevoli. La Fiorentina fu indagata per i tentativi dei proprietari Diego e Andrea Della Valle di influenzare i dirigenti e scongiurare la retrocessione. La Lazio, invece, fu indagata per gli sforzi del presidente Claudio Lotito di ottenere arbitri favorevoli.

In totale, gli investigatori presero in esame 19 partite della stagione 2004-05 di Serie A, sette delle quali comprendevano la Juventus, nove arbitri italiani e 41 sospettati complessivi. Tra loro c'erano presidenti e dirigenti dei club, arbitri, designatori arbitrali, assistenti e figure di vertice della FIGC.

Sanzioni: La Juventus ricevette la punizione più severa nella storia del calcio italiano: fu privata dei titoli del 2005 e del 2006, retrocessa in Serie B, penalizzata di 9 punti e multata di 75.000 €. L'intero consiglio di amministrazione della Juventus si dimise al termine della stagione 2005/06, mentre Luciano Moggi e Antonio Giraudo furono banditi a vita dal calcio italiano.

Inizialmente anche la Fiorentina fu retrocessa in Serie B, ma rimase in Serie A dopo aver vinto il ricorso. Fu invece esclusa dalla UEFA Champions League 2006/07, iniziò la stagione 2006/07 di Serie A con una penalizzazione di 15 punti e fu costretta a giocare due partite a porte chiuse. Anche la Lazio fu retrocessa, ma la decisione venne ribaltata in appello: il club ricevette una penalizzazione di 3 punti e fu escluso dalla Coppa UEFA 2006/07.

Il Milan ricevette una penalizzazione di 8 punti e si vide sottrarre 30 punti dal piazzamento ottenuto in Serie A, rimanendo così fuori dalla UEFA Champions League. La squadra di Serie B della Reggina fu penalizzata di 11 punti, mentre la stagione 2004/05 di Serie A rimase senza un campione assegnato.

Lo scandalo delle tangenti del Marsiglia

Chi: Olympique Marsiglia, Valenciennes

Quando: 1993

Cosa: Il giorno prima della partita di Ligue 1 tra Olympique Marsiglia e Valenciennes, il 20 maggio 1993, il presidente del Marsiglia Bernard Tapie e il direttore generale Jean-Pierre Bernes dissero al centrocampista Jean-Jacques Eydelie di contattare tre giocatori del Valenciennes — Jorge Burruchaga, Jacques Glassmann e Christophe Robert — e chiedere loro di giocare male contro il Marsiglia, così da preservare le energie dei giocatori dell'OM in vista della finale di Champions League contro il Milan, in programma il 26 maggio: "È fondamentale che tu contatti i tuoi ex compagni del Nantes al Valenciennes. Non vogliamo che si comportino da idioti e ci distruggano prima della finale contro il Milan", disse Tapie a Eydelie.

Robert, il capitano del Valenciennes, e Burruchaga accettarono le tangenti. Il primo convinse il Valenciennes a perdere deliberatamente la partita, vinta 1-0 dal Marsiglia. Glassmann, invece, rifiutò la tangente e informò l'arbitro Jean-Marie Veniel, che aveva notato alcune irregolarità durante la gara, e l'allenatore del Valenciennes Boro Primorac, senza fare i nomi dei singoli. Dopo la partita, la polizia francese entrò negli spogliatoi del Marsiglia e interrogò i giocatori.

Bernard Tapie (a destra) con Jean-Pierre Bernes
Bernard Tapie (a destra) con Jean-Pierre BernesJACQUES DEMARTHON / AFP

Alla fine, dopo che il Marsiglia ebbe vinto la Ligue 1 e la finale di Champions League, Christophe Robert contattò le autorità francesi e ammise il proprio ruolo nello scandalo. Robert ricevette 250.000 franchi francesi, pari a 63.404 € nel 2025, da Eydelie, che fu arrestato insieme a Bernes.

Sanzioni: L'Olympique Marsiglia fu privato del titolo 1992/93 e retrocesso in Ligue 2 nel 1994 per lo scandalo delle tangenti e per problemi finanziari. Dopo che il club dichiarò bancarotta nel 1995, il Marsiglia non tornò in Ligue 1 fino al 1996, dopo tre anni trascorsi nella seconda divisione.

Tapie e Bernes furono banditi a vita dal calcio francese, anche se la FIFA annullò la squalifica di Bernes nel 1996. In tribunale, Tapie fu condannato a 26 mesi di carcere per combine e frode e multato di 20.000 franchi francesi, mentre Bernes ricevette una condanna a due anni con la sospensione della pena e una multa.

Eydelie fu condannato a un anno di carcere con la sospensione della pena e a una squalifica di due anni dal calcio a livello mondiale, mentre Burruchaga e Robert ricevettero condanne a sei mesi con la sospensione della pena. Burruchaga fu sospeso dal calcio per sei mesi, mentre Robert scontò una squalifica di un anno. Jacques Glassmann, invece, ricevette il FIFA Fair Play Award 1995 per aver rifiutato la tangente e portato alla luce lo scandalo.

I controversi trasferimenti di Tevez e Mascherano al West Ham

Chi: West Ham, Carlos Tevez, Javier Mascherano

Quando: 2006/07

Cosa: Fece scalpore quando il West Ham presentò il doppio colpo argentino, con le stelle del Mondiale Carlos Tevez e Javier Mascherano arrivate dal club brasiliano Corinthians. Il Chelsea era vicino all'acquisto di Tevez, ma l'attaccante argentino finì all'Upton Park, accanto all'allenatore Alan Pardew e con un'espressione piuttosto sbalordita.

Carlos Tevez (a sinistra) con l'allenatore del West Ham Alan Pardew e Javier Mascherano
Carlos Tevez (a sinistra) con l'allenatore del West Ham Alan Pardew e Javier MascheranoSHAUN CURRY / AFP

I trasferimenti a sorpresa lasciarono tutti stupefatti e il West Ham alimentò le speculazioni dichiarando che "tutti gli altri aspetti del trasferimento resteranno riservati e non saranno divulgati". Poco dopo emerse il motivo della segretezza del club: il West Ham aveva violato le norme della Premier League sui diritti di terze parti attraverso l'agente Kia Joorabchian, che stava anche trattando l'acquisizione del club. I contratti del West Ham con Tevez e Mascherano, i cui diritti erano in parte posseduti dalla società MSI di Joorabchian, comprendevano accordi privati con società offshore legate a Joorabchian. Il club non li aveva comunicati al momento del tesseramento dei giocatori.

Mentre Mascherano partì per il Liverpool a gennaio, Tevez fu determinante nella "Grande Fuga" del modesto West Ham. Segnò 7 volte nelle ultime 10 partite degli Hammers, contribuendo a evitare la retrocessione con un margine di tre punti. Tuttavia, prima ancora della fine della stagione, il West Ham, nel frattempo rilevato dall'investitore islandese Eggert Magnusson, fu ritenuto colpevole di aver gravemente ingannato la Premier League e di aver violato due regolamenti della competizione.

Sanzioni: il West Ham evitò la penalizzazione di punti e il 28 aprile ricevette una multa record per il calcio britannico, pari a 5,5 milioni di sterline. La sanzione avrebbe infine permesso al club di rimanere in Premier League.

Lo Sheffield United, che chiuse al 18° posto per differenza reti e retrocesse in Championship, portò il West Ham davanti a un tribunale. Non riuscì però a ottenere l'annullamento della decisione e ricevette soltanto 20 milioni di sterline in un accordo giudiziario, sostenendo che i gol di Tevez avevano inciso in modo decisivo sull'esito del campionato.

Lo scandalo Totonero

Chi: Avellino, Bologna, Lazio, Milan, Perugia, Palermo, Taranto 

Quando: 1979/1980

Cosa: Nel 1979, il ristoratore romano Alvaro Trinca e il suo fornitore Massimo Cruciani organizzarono uno scandalo di corruzione che coinvolse diversi giocatori della Lazio, abituali clienti del ristorante. Trinca e Cruciani volevano truccare le partite e vincere denaro al Totocalcio, il concorso a pronostici gestito dallo Stato e l'unica forma di scommessa sportiva legalizzata in Italia all'epoca.

I giocatori della Lazio accettarono di truccare le partite in cambio di una percentuale sulle vincite, ma i risultati non furono favorevoli a Trinca e Cruciani. Entro febbraio 1980, infatti, i due avevano perso oltre 100 milioni di lire italiane. La coppia si rivolse alla Procura di Roma e ammise l'esistenza di un sistema che coinvolgeva 27 giocatori e 13 club di Serie A e Serie B.

Paolo Rossi vinse il Mondiale poco dopo aver scontato la squalifica per il suo coinvolgimento nello scandalo Totonero
Paolo Rossi vinse il Mondiale poco dopo aver scontato la squalifica per il suo coinvolgimento nello scandalo TotoneroOMEGA TARTAGLIA / DPA PICTURE-ALLIANCE VIA AFP

Sanzioni: Milan e Lazio ricevettero pesanti sanzioni e furono retrocessi in Serie B al termine della stagione 1979/80, mentre il presidente del Milan Felice Colombo fu radiato dal calcio italiano. Le squadre di Serie A Avellino, Bologna e Perugia furono penalizzate di 5 punti nella stagione 1980/81, mentre Palermo e Taranto ricevettero la stessa sanzione in Serie B.

In totale, 20 giocatori furono colpiti da squalifiche a vita dal calcio. Lo Stefano Pellegrini dell'Avellino ricevette la squalifica più lunga, pari a 6 anni, mentre 11 giocatori furono squalificati per 3 anni o più. Tra i squalificati per lo scandalo Totonero ci fu l'attaccante Paolo Rossi, che tornò a giocare poco prima del Mondiale FIFA 1982, dove vinse la Scarpa d'Oro e fu nominato miglior giocatore del torneo.

Tutti i giocatori ancora in attività che erano ancora squalificati quando l'Italia vinse il Mondiale 1982 furono reintegrati poco dopo.

Lo scandalo delle scommesse nel calcio europeo del 2009

Chi: Club e partite in Germania, Belgio, Svizzera, Croazia, Slovenia, Turchia, Ungheria, Bosnia-Erzegovina e Austria, l'arbitro Oleg Oriekhov, Pobeda

Quando: 2009

Cosa: La Procura di Bochum, in Germania, aveva aperto un'indagine sulle attività della criminalità organizzata e scoperto, attraverso intercettazioni telefoniche, una frode di vaste proporzioni. L'indagine sulle scommesse portò a una serie di perquisizioni nel novembre 2009 nel Regno Unito, in Germania, Svizzera e Austria.

La Procura rivelò che almeno 200 partite in nove Paesi europei erano state manipolate attraverso tangenti a giocatori, allenatori e dirigenti. I fratelli croati Ante e Milan Sapina guidavano la frode, mentre il dirigente ucraino Oleg Oriekhov fu sorpreso a truccare una partita di Europa League tra Basilea e CSKA Sofia nel novembre 2009.

Ante Sapina ebbe un ruolo importante nello scandalo delle scommesse
Ante Sapina ebbe un ruolo importante nello scandalo delle scommessePhoto by ROBERTO PFEIL / POOL / AFP

Le indagini condotte in tutta Europa portarono alla luce la frode su vasta scala. Un'inchiesta tedesca scoprì che 32 partite disputate a vari livelli erano state manipolate, comprese quelle dell'Ulm, del Verl e dell'Osnabruck. In Turchia furono coinvolte 29 partite, comprese quelle che riguardavano il Fenerbahce, il Besiktas e l'Istanbul Basaksehir.

Altrove, furono coinvolte 11 partite in Austria, 22 in Svizzera, 17 in Belgio, 14 in Croazia, 7 in Slovenia, 13 in Ungheria e 8 in Bosnia-Erzegovina. In Europa furono indagate 3 qualificazioni alla Champions League e 12 all'Europa League.

Sanzioni: Prima dell'indagine, la UEFA aveva già bandito per otto anni dalle competizioni europee la squadra macedone del Pobeda per aver truccato una qualificazione alla Champions League 2004 contro la squadra armena Pyunik. Il presidente del club Aleksandar Zabrcanec e il capitano Nikolce Zdravevski furono inoltre banditi a vita dal calcio europeo.

Un arbitro tedesco fu accusato di aver ricevuto una tangente in una partita di campionato regionale nel maggio 2009, mentre i giocatori croati dell'Ulm Davor Kraljevic, Marijo Marinovic e Dinko Radojevic furono denunciati dal club per il loro coinvolgimento nello scandalo. Il giocatore del Verl Patrick Neumann ammise di aver ricevuto una tangente di 500 € dopo essere stato sospeso insieme a Tim Hagedorn. Il giocatore dell'Osnabruck Marchel Schoun ammise che la sconfitta per 3-0 contro l'Augsburg nell'aprile 2009 era stata manipolata e fu multato.

In Austria nessun club fu ritenuto responsabile, mentre i giocatori del Kapfenberg furono accusati di aver ricevuto ingenti somme di denaro dopo aver perso deliberatamente contro il Red Bull Salisburgo, il Rapid Vienna e l'Austria Vienna durante la stagione 2009/10. In Svizzera furono indagate le squadre svizzere Thun e Gossau. I giocatori del Thun erano sospettati di aver ricevuto migliaia di franchi svizzeri, mentre il centrocampista del Gossau Mario Bigoni ammise che una partita del 2009 contro il Locarno "non era stata regolare". Secondo quanto riferito, i giocatori del Gossau ricevettero decine di migliaia di franchi e Bigoni fu trovato morto nel fiume Reno nell'ottobre 2011.

Ante e Milan Sapina, già condannati anche per il caso di partite truccate della Bundesliga del 2005, ricevettero pene detentive: Ante scontò 5 anni e Milan 10 mesi. Better Tuna A. e gli operatori delle agenzie di scommesse Stevan R. e Nurretin G. furono condannati rispettivamente a 44 e 47 mesi di carcere per aver manipolato 32 partite e corrotto giocatori.

Lo scandalo delle sponsorizzazioni fittizie del Manchester City

Chi: Manchester City

Quando: 2009-2018

Cosa: Il Manchester City divenne una potenza dopo l'acquisizione del 2009 da parte dell'Abu Dhabi United Group, guidato dallo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan. Nel club affluirono milioni di sterline, che in breve tempo si tradussero in titoli e trasformarono la Premier League, da sempre molto equilibrata, in una corsa a una sola squadra.

Tuttavia, dopo le rivelazioni del quotidiano tedesco Der Spiegel e una lunga indagine, la Premier League annunciò nel febbraio 2023 di aver contestato al Manchester City 115 violazioni delle norme finanziarie della lega. Per nove anni, il Manchester City aggirò le regole finanziarie della Premier League attraverso contratti di sponsorizzazione fittizi, deliberatamente sovrastimati. Gli sponsor pagavano soltanto una parte del contratto, mentre i proprietari emiratini coprivano il resto, registrando profitti sulla carta invece di aumentare il capitale del club.

Il club fu ufficialmente ritenuto colpevole di 114 delle 115 accuse il 29 settembre 2026. Nel complesso, fu accertato che aveva gonfiato i ricavi e generato artificialmente profitti per oltre 900 milioni di sterline.

Sanzioni: Il 2 ottobre il Manchester City annunciò che avrebbe presentato ricorso contro la sentenza della commissione indipendente. Una decisione definitiva, comprese le eventuali sanzioni disciplinari, è attesa entro la fine di gennaio 2027.

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