Il centrocampista della Spagna, che sfiderà il Portogallo ai quarti di finale, si dice in ottima forma fisica, scongiura ogni voce su un possibile intervento chirurgico e ammette che la Roja può e deve ancora alzare il proprio rendimento, specie ora che gli incroci a eliminazione diretta impongono il massimo.
Rodri è stato uno dei giocatori della nazionale allenata da Luis De la Fuente a parlare prima dello scontro con i lusitani. Il tutto dopo la sessione di allenamento giornaliera.
Domanda: Prima del calcio d'inizio ti si vede spesso parlare ai compagni. Cosa dici loro in quei momenti?
Rodri: Cerco di trasmettere quello che mi aspetto dalla partita e dalla squadra. Ogni gara è diversa e provo a dare fiducia e motivazione ai miei compagni perché possano disputare una grande prestazione. Credo che il gruppo stia crescendo in maniera straordinaria e sia in un momento molto positivo, quindi sono davvero felice.
Domanda: Come stai fisicamente? In Inghilterra si è parlato di un possibile intervento chirurgico dopo il Mondiale.
Rodri: Sto benissimo. Mi sento in un buon momento, continuo a crescere e le sensazioni sono ottime. Sto giocando novanta minuti e so che adesso arrivano le partite più importanti, quelle in cui bisogna esprimere la versione migliore di sé.
Domanda: Hai già raggiunto la tua miglior condizione oppure puoi ancora crescere?
Rodri: Posso sicuramente migliorare. Mi sento molto bene, ma durante un torneo è normale crescere partita dopo partita. Sappiamo che ora arrivano le sfide decisive e contro il Portogallo dovremo mostrare il nostro livello più alto se vogliamo andare avanti.
Domanda: La Spagna è cresciuta nel corso del torneo. Hai la stessa sensazione? E può migliorare ancora?
Rodri: Assolutamente sì. I tornei sono lunghi e abbiamo esperienza in questo tipo di competizioni. Sappiamo quando bisogna arrivare al massimo della forma. Nella fase a gironi bisogna costruire qualcosa e ottenere risultati; poi, quando iniziano le gare a eliminazione diretta, viene fuori il meglio della squadra. Credo che la Spagna possa crescere ancora.
Domanda: Che idea ti sei fatto del Portogallo e di Cristiano Ronaldo?
Rodri: È sempre un avversario molto difficile, una squadra che conosciamo bene e che conosce bene noi. Per me questa è una delle migliori, se non la migliore, generazione della storia del Portogallo. Se vogliamo qualificarci dovremo offrire la nostra miglior prestazione.
Le parole di Merino
Domanda: Quanto è importante poter trascorrere del tempo con la famiglia durante un Mondiale?
Merino: È fondamentale, davvero. In un ritiro così lungo passi tantissime ore chiuso tra quattro mura e vivi una pressione costante: ogni partita, ogni conferenza stampa, ogni allenamento. Avere un momento per staccare, uscire dalla bolla del calcio, stare con la famiglia e con le persone che ami ti permette di ricaricare le energie. Trovare questo equilibrio è essenziale per tornare poi con ancora più fame di calcio.
Domanda: Che impressione ti sta facendo questo Mondiale?
Merino: Il livello della competizione è incredibile. Ogni nazionale è pronta a giocarsela con chiunque. Abbiamo visto grandi squadre e grandi nomi soffrire contro nazionali che sulla carta erano considerate inferiori. Questo dimostra quanto rispetto bisogna avere per ogni avversario. Credo che, per gli spettatori, sia stato un Mondiale straordinario. Adesso speriamo di vincere domani e continuare a scrivere la storia con la nostra nazionale.
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Parla Muñoz
Domanda: Che partita ti aspetti contro il Portogallo?
Muñoz: Sarà una bellissima partita e proveremo a giocarcela alla pari. Faremo quello che abbiamo fatto finora nel torneo e credo che, se riusciremo a ripeterci, saremo vicini alla vittoria.
Domanda: Come stai dal punto di vista fisico?
Muñoz: Mi sento molto meglio. Sto ritrovando il ritmo con la squadra e, poco alla volta, anche le sensazioni migliori. Non è semplice perché sono stato fuori a lungo, ma sono pronto. Se il ct avrà bisogno di me, sarò disponibile ad aiutare la squadra in qualsiasi momento.
Domanda: Cosa ti ha insegnato questo periodo lontano dal campo?
Muñoz: Quando sei giovane spesso vuoi sempre giocare e dare tutto senza fermarti. In questo periodo, invece, ho imparato ad ascoltare il mio corpo, a capire di cosa ha bisogno e ad avere la pazienza necessaria nel corso di una stagione. È stato un periodo difficile, ma mi ha insegnato tantissimo e sono sicuro che mi sarà utile in futuro.
Domanda: È una di quelle partite che ogni calciatore sogna di giocare?
Muñoz: Assolutamente sì. Credo che qualsiasi giocatore si esalti davanti a una partita del genere. Ora vedremo quale sarà la formazione titolare.
Domanda: Dall'altra parte ci sarà Cristiano Ronaldo. Che effetto fa affrontarlo?
Muñoz: È un sogno poter giocare contro di lui. È un calciatore straordinario e dovremo marcarlo con grande attenzione. Riesce a creare occasioni da gol con enorme facilità ed è un giocatore decisivo. Speriamo di riuscire a limitarlo e a impedirgli di fare la differenza.
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