Il commissario tecnico della nazionale ceca, Miroslav Koubek, 74 anni, dovrà migliorare se la sua squadra vuole qualificarsi per il Mondiale quando affronterà la Danimarca a Praga martedì sera.
Ora che avete fatto il primo passo, affronterete la partita contro la Danimarca con un po’ più di fiducia?
"Quella vittoria ci ha sicuramente dato una grande mano. Vorrei ancora una volta elogiare i giocatori per la loro prestazione e per la mentalità dimostrata in termini di impegno, spirito di sacrificio e dedizione messa in campo. Credo che questo aspetto sia stato un po’ sottovalutato nell’analisi generale, ma è stato determinante per il nostro successo. Detto ciò, c’è sempre margine di miglioramento."
Può essere più preciso?
"Ci sono state alcune situazioni in cui avremmo potuto fare scelte diverse, soprattutto dal punto di vista del gioco. Preferisco però non entrare nei dettagli."
È stato più difficile preparare la squadra contro l’Irlanda o contro la Danimarca?
"Penso che entrambe le avversarie siano ostiche. Ognuna ha uno stile leggermente diverso, quindi abbiamo dovuto adattarci e prepararci per entrambe. Ma conta anche quello che facciamo noi. Dobbiamo imporre il nostro stile e trasmettere la nostra filosofia all’avversario."

Cosa intende esattamente?
"Chiedo alla squadra di essere meno nervosa e di giocare con più libertà. Dobbiamo avere più possesso palla e proporre un gioco simile a quello che mostra la Danimarca. Serve più creatività in campo. Questa è una delle chiavi per vincere."
Dove vede i punti di forza e di debolezza della Danimarca?
"Hanno giocatori di grande talento. Sono ben organizzati, giocano ad alto livello e sanno esattamente cosa vogliono ottenere. Sono insieme da tempo, quindi sono anche molto affiatati come squadra."
E i loro punti deboli?
"Ci sono, ma preferisco tenerli per me."
Quanto cambierà la formazione?
"Sapete che non lo rivelerò. Si valutano sempre alcune modifiche e il tipo di giocatori necessari in base ai piani e all’avversario. Ma di certo non rivoluzioneremo tutta la squadra come si fa nelle amichevoli solo per accontentare tutti."
