"Sono ancora giovane, ma è la partita più importante della mia carriera di allenatore". Lo dice Rino Gattuso, ct dell'Italia, alla vigilia della semifinale dei play-off dei Mondiali della sua Italia contro l'Irlanda del Nord.
"Ho il Paese sulle mie spalle - dice a Sky -. Da sette mesi la gente mi dice 'portaci al Mondiale'. La pressione è tanta, ma ci sono abituato".
Poi in conferenza stampa il ct azzurro ha aggiunto: "Sono mesi che mi sento dire 'Portaci ai Mondiali'. Ma mi sono preparato e non voglio pensare all'ipotesi che le cose vadano male. Ce la giocheremo. L'esperienza serve, ma domani servirà saper soffrire e stare attenti su quello che fanno bene. Specialmente la palla in the box e le seconde palle. Ma i giocatori di oggi sono così evoluti che conoscono bene gli avversari. Bisogna annusare il pericolo e farsi trovare pronti".
"Sta a noi, se noi scendiamo in campo e diamo la sensazione di stare sul pezzo, di non avere timore di essere padroni del campo, non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino: ci vuole grandissima tranquillità ma consapevolezza, andiamo ad affrontare giocatori che hanno il veleno, è giusto dire che siamo in crisi ma ci crediamo", ha continuato Gattuso.
Pensare al futuro
E' stato uno choc non partecipare a due mondiali, la responsabilità non ce l'hanno i tifosi ma noi addetti ai lavori. Sono state due delusioni pazzesche, ma oggi dobbiamo parlare del nostro obiettivo che è andare a questo Mondiale che è fondamentale per noi. L'obiettivo è tornare dove siamo stati per tanti anni e anche da protagonisti", ha detto il ct azzurro.
"È una partita da preparare sia a livello tattico sia a livello mentale, sanno i giocatori che le partite facili non esistono più. L'Irlanda del Nord gioca in verticale, sempre buttando palloni in the box, devi essere preparato, dobbiamo giocare con il dente avvelenato".
Infermieria
"Bastoni è ancora da valutare bene. Tutto il gruppo è pronto a mettersi a disposizione. Ieri ha fatto il 35% con la squadra, dopo lo testiamo. Lui e Scamacca sono gli unici in dubbio. Mancini, Calafiori e Politano non hanno nulla".
Rigori
"Il rigorista in partita sarà Retegui, ma abbiamo provato tutti dal dischetto perché c'è anche la possibilità di giocarcela ai rigori."
"Veleno" irlandese
"Dico di entrare in campo e non sottovalutare l'avversario, perché sono arrivati fin qui? Perché hanno una componente importante, il veleno, ogni palla per loro è l'ultima della loro vita, dobbiamo avere le stesse loro motivazioni, essere pronti e battere colpo su colpo", ha concluso Gattuso.
"Ci sono due partite, quella senza palla e quella con la palla. La sofferenza dobbiamo mettercela quando non abbiamo palla e poi quando ce l'abbiamo mettere in campo la nostra velocità e arrivare nei loro 20-25 metri con qualità".
