Sia Cristiano Ronaldo che Luka Modric possono essere considerati i simboli delle rispettive squadre, nonostante il portoghese abbia già 41 anni e il croato sia leggermente più giovane, ma non meno brillante, con le sue 40 primavere.
Ronaldo può fare qualcosa che non ha mai fatto contro la Croazia?
In quella che potrebbe essere l’ultima apparizione al Mondiale per entrambi, gli ex compagni di squadra al Real Madrid daranno tutto per raggiungere gli ottavi di finale, anche se Ronaldo, se vorrà essere davvero decisivo, dovrà riuscire in qualcosa che non ha mai fatto prima: segnare un gol nella fase a eliminazione diretta di un Mondiale.
Ha infatti segnato due volte nella fase a gironi contro l'Uzbekistan, ma non è riuscito a trovare la rete contro la RD Congo e la Colombia.
Quella doppietta è bastata a Cristiano per superare Eusebio come miglior marcatore di sempre del Portogallo nella storia dei Mondiali, con 10 gol in 24 partite, anche se i nove gol di Eusebio arrivarono in sole sei gare.
La Croazia, con la quale Modric raggiungerà la sua 23ª presenza ai Mondiali, rappresenta probabilmente la prova più difficile per il Portogallo in questo torneo, rendendo ogni eventuale gol di Ronaldo in questa fase potenzialmente decisivo.
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Vitinha l’uomo chiave
Nelle sue otto precedenti partite a eliminazione diretta ai Mondiali, Ronaldo ha tentato 29 conclusioni senza mai segnare, il numero più alto di tiri senza gol (insieme a Roberto Carlos del Brasile).
Il Portogallo è ancora imbattuto in questo Mondiale e, se dovesse battere la Croazia, sarebbe la terza volta — le altre nel 1966 e nel 2006 — che resta imbattuto in quattro partite di fila in un torneo mondiale.
Dovrà però alzare il ritmo per riuscirci, visto che nella fase a girone unico, pur avendo avuto la sua più alta percentuale media di possesso palla ai Mondiali (62,5%) e completato il maggior numero di passaggi di sempre (1.690), il totale di 37 tiri (12 nello specchio) è il peggiore nel torneo, fatta eccezione per il 2018 (32 e nove rispettivamente).
Se il Portogallo vuole andare avanti, molto dipenderà da quanto sarà determinante Vitinha.
Con 54 passaggi completati contro la Colombia (100% di precisione), ha eguagliato il record di passaggi per un centrocampista in una partita dei Mondiali, mentre i suoi 270 passaggi nella fase a girone unico sono il massimo mai registrato da un giocatore portoghese.
Inoltre, è il metronomo che scandisce tutto il gioco del Portogallo.
Il peso della storia contro la Croazia
La Croazia vorrà mantenere la sua tradizione di superare il primo turno a eliminazione diretta di un Mondiale, cosa riuscita in tutte e tre le precedenti occasioni (1998, 2018 e 2022).
Se dovesse vincere, sarebbe anche la prima volta dal Mondiale 2018 che i croati ottengono tre vittorie consecutive in una grande competizione.

Sarà comunque una sfida molto difficile per Modric e compagni, visto che hanno vinto solo una delle dieci sfide precedenti, pareggiandone due e perdendone sette, e il Portogallo non ha mai perso nei sei incontri ufficiali tra le due squadre (cinque vittorie, un pareggio).
Anche se Ronaldo ha lasciato intendere che potrebbe giocare ancora il Mondiale 2030 in Arabia Saudita - dove attualmente milita a livello di club - allora avrà 45 anni e, realisticamente, la federazione portoghese avrà altre opzioni a disposizione.
Moduli offensivi promettono gol
Quella che potrebbe quindi essere la sua 25ª e ultima presenza con la nazionale al Mondiale — solo Lionel Messi (29) ne ha di più — vedrà sicuramente la squadra di Roberto Martinez dare tutto per restare negli Stati Uniti almeno per un’altra partita.
Con entrambe le squadre che dovrebbero schierarsi con il 4-2-3-1, potremmo assistere a una delle partite di campionato più spettacolari del torneo.
Nuno Mendes e Joao Cancelo spingeranno sulle fasce per il Portogallo, con Pedro Neto e Joao Felix pronti a supportare in attacco il protagonista principale, Ronaldo.
Senza dimenticare la creatività di Vitinha e Bruno Fernandes a centrocampo, dove Mateo Kovacic e Modric formeranno una doppia diga davanti alla difesa croata per provare a frenare il Portogallo e limitare la sua pericolosità offensiva.

I cross di Ivan Perisic restano tra i migliori del torneo, quindi se Ante Budimir riuscirà a liberarsi e sfruttare la sua fisicità per mettere in difficoltà Ruben Dias e Renato Veiga, la Croazia potrebbe davvero portarsi in vantaggio.
Martin Baturina ha già mostrato di cosa è capace contro l'Inghilterra, e i suoi inserimenti tardivi nell’area portoghese potrebbero essere l’arma segreta di Zlatko Dalic, mentre il ruolo di Petar Sucic alle spalle di Budimir sarà altrettanto fondamentale per le ambizioni croate, visto che i suoi movimenti di prima classe potrebbero aprire la porta degli ottavi ai croati.
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