Gli infortuni non arrivano mai al momento giusto, ma quando colpiscono a ridosso di un appuntamento che si disputa ogni quattro anni il peso è ancora più grande. E non si tratta di casi isolati: sono diversi i giocatori costretti a rinunciare alla grande festa del calcio.
Di seguito alcuni dei calciatori più importanti che salteranno il Mondiale 2026.
Dal giallorosso Wesley a Fermín
Serge Gnabry (Germania): L’esterno del Bayern Monaco si è procurato la rottura dell’adduttore della gamba destra e non riuscirà a recuperare in tempo per il Mondiale, come lui stesso ha annunciato a fine aprile.
Lennart Karl (Germania): Il talentuoso centrocampista di 18 anni ha subito una lesione muscolare alla coscia sinistra mentre era già in ritiro con la nazionale per preparare il Mondiale.
Juan Foyth (Argentina): Il difensore del Villarreal è uno dei tanti che negli ultimi mesi hanno subito la rottura del tendine d’Achille. Nel suo caso si tratta del sinistro, a fine gennaio.
Joaquin Panichelli (Argentina): L’attaccante dello Strasburgo si è rotto il legamento crociato del ginocchio destro durante un allenamento con la nazionale argentina a fine marzo.
Christoph Baumgartner (Austria): Il centrocampista del RB Lipsia, stella austriaca, si è infortunato durante la preparazione e non prenderà parte al Mondiale. Nonostante ciò, l’Austria non lo sostituirà e parteciperà al torneo con 25 giocatori.
Wesley (Brasile): Il terzino giallorosso si è fermato nell'ultima amichevole del Brasile contro l'Egitto. Gli esami hanno confermato una lesione muscolare.
Rodrygo (Brasile): L’attaccante del Real Madrid si è rotto il crociato, oltre al menisco esterno del ginocchio destro, a inizio marzo.
Eder Militao (Brasile): Il difensore del Real Madrid, dopo aver già superato due rotture del crociato, ha dovuto sottoporsi nuovamente a un intervento chirurgico, questa volta per la rottura del tendine del bicipite femorale sinistro.
Estevao (Brasile): Il giovane talento del Chelsea non è stato inserito nella lista di Ancelotti a causa di una lesione ai muscoli ischiocrurali della gamba destra.
Marcelo Flores (Canada): Il centrocampista di origini messicane si è infortunato a maggio durante la Coppa dei Campioni della ConcaCaf.
Fermín Lopez (Spagna): Il centrocampista del Barça, che era tra i candidati per una maglia da titolare al Mondiale, si è fratturato il quinto metatarso del piede destro nell’ultima giornata di Liga.
Samu Omorodion (Spagna): L’attaccante del Porto ha subito la rottura del legamento crociato del ginocchio destro a febbraio.
Patrick Agyemang (Stati Uniti): L’attaccante del Derby County si è rotto il tendine d’Achille a inizio aprile.
Hugo Ekitike (Francia): L’attaccante del Liverpool si è rotto il tendine d’Achille con un movimento in area durante una partita di Champions contro il PSG ad aprile.
Mohammed Salisu (Ghana): Il difensore del Monaco, ex Valladolid, si è rotto, come il compagno Minamino, il crociato del ginocchio sinistro, ma a gennaio.
Jack Grealish (Inghilterra): Il trequartista dell’Everton ha subito una frattura da stress al piede sinistro a metà gennaio ed è stato operato a febbraio.
Takumi Minamino (Giappone): Il centrocampista del Monaco ha riportato la rottura del crociato del ginocchio sinistro a dicembre durante la Coppa di Francia.
Luis Malagón (Messico): Il portiere dell’América si è infortunato al tendine d’Achille sinistro a metà marzo.
Xavi Simons (Olanda): Il centrocampista del Tottenham è stato tra gli ultimi a dover rinunciare al Mondiale per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
Matthijs De Ligt (Olanda): Il difensore centrale del Manchester United, che non giocava da novembre, è stato operato alla schiena il 15 maggio.
Jurrien Timber (Olanda): il difensore dell'Arsenal salterà il Mondiale dopo non essere riuscito a recuperare dall'infortunio all'inguine.
Jerdy Schouten (Olanda): La stella del PSV ha dovuto dire addio molto presto al Mondiale a causa di un gravissimo infortunio al ginocchio, lo stesso occorso al connazionale Simons.
