Italia, Dimarco sul caso esultanza: "Reazione istintiva ma non ho mancato di rispetto a nessuno..."

Federico Dimarco
Federico DimarcoGIUSEPPE MAFFIA / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

A pochi giorni dalla sfida decisiva contro la Bosnia, Federico Dimarco parla a Coverciano, spiegando il gesto che aveva scatenato polemiche dopo la vittoria ai rigori della Bosnia sul Galles: "Mi è stato dato dell'arrogante... credo sia stato poco rispettoso esser ripreso in un contesto dove c'erano anche amici, familiari e bambini"

Federico Dimarco rompe il silenzio a Coverciano, a pochi giorni dalla sfida decisiva contro la Bosnia, e lo fa con chiarezza. L’occasione non è casuale: dopo la gara con l’Irlanda del Nord, un video della sua esultanza durante la vittoria ai rigori della Bosnia aveva scatenato polemiche sull’atteggiamento degli azzurri.

Il difensore dell’Inter ha voluto chiarire subito le dinamiche della sua reazione, respingendo le accuse di presunta arroganza: "Sono qui visto che dopo la gara contro l'Irlanda del Nord sono stato protagonista di un episodio. Rispetto ogni club e qualsiasi nazionale, è stata una reazione istintiva. Stavamo semplicemente vedendo dei rigori coi miei compagni, nella Bosnia c'è anche Dzeko con cui ho giocato due anni e gli ho anche scritto, sono felice di vederlo in finale e lui mi ha risposto". 

"Io non ho mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci. Mi è stato dato dell'arrogante, ma con che diritto visto che manchiamo dal Mondiale dal 2014? Come potrei essere arrogante? Detto ciò, credo sia stato poco rispettoso esser ripreso in un contesto dove c'erano anche amici, familiari e bambini".

"Vogliamo assolutamente ottenere la qualificazione"

La conversazione si è spostata subito sull’aspetto più tattico e motivazionale in vista del match: "Ci aspettiamo un ambiente caldo e una squadra che ha la nostra stessa voglia di qualificarsi al Mondiale".

E sulla mentalità necessaria per affrontare l’impegno: "Leggerezza o consapevolezza? Ci vuole un po' tutto, manchiamo da tanto ai Mondiali. Vogliamo assolutamente ottenere la qualificazione perché ce lo meritiamo, questo è un gruppo che si diverte. Che sta bene insieme. Dobbiamo prendercelo. Dobbiamo essere forti mentalmente, conosciamo l'ambiente ma se resteremo nella partita per tutti i 95 minuti credo alla fine porteremo a casa il risultato".

Non manca l’attenzione alla preparazione fisica e mentale: "Alla fine la testa comanda le gambe, sappiamo che ci attende una sfida contro una squadra forte. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto tutti i punti di vista. Loro attaccheranno forte e noi dovremo rispondere".

Dimarco ha anche ricordato la prova di carattere mostrata contro l’Irlanda del Nord: "La cosa migliore dell'altra sera è stata la forza mentale. Dopo il gol sbagliato da Retegui non abbiamo visto i fantasmi, siamo stati sempre sul pezzo".

Infine, un pensiero sul protagonista della Bosnia, Edin Dzeko: "Edin è un gran giocatore, per farlo contento gli devi fare assist (ride, ndr). L'ho incontrato in vacanza, abbiamo un grandissimo rapporto e gli faccio l'in bocca al lupo per la partita".