L'allenatore della nazionale iraniana, Amir Ghalenoei, ha criticato gli organizzatori del Mondiale che hanno obbligato la squadra a rientrare al ritiro di Tijuana dopo il 2-2 con la Nuova Zelanda. "Non ci hanno dato nemmeno il tempo di recuperare. Dopo la partita (terminata poco dopo le 20, ora locale) ci hanno detto: 'Dovete partire immediatamente'", ha dichiarato il ct nella conferenza stampa successiva all'incontro al SoFi Stadium, a cui hanno partecipato anche il capitano Mehdi Taremi e l'autore del secondo gol Mohammad Mohebi.
Le critiche
"Per noi è molto importante avere tempo per riposare, ma ci viene chiesto di salire su un aereo e tornare al nostro ritiro di Tijuana. Questo ci preoccupa", ha aggiunto, spiegando che in un primo momento aveva avuto il permesso di passare una seconda notte nell'hotel vicino allo stadio: "Non sappiamo perché ci stiano rimandando indietro, a dire il vero. Penso che sia molto strano. Sembra che altri stiano decidendo sulla nostra testa".
Ghalenoei ha concluso tagliente: "Penso che la nostra squadra sia la più oppressa di tutto il Mondiale". L' Iran torna a Los Angeles per affrontare il Belgio il 21 giugno.
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Le tensioni
Non sono solo le restrizioni per l'ingresso negli Stati Uniti (per cui 11 membri della delegazione iraniana sono dovuti restare oltre confine) a rendere delicato il clima con cui la squadra ha debuttato al SoFi Stadium. Los Angeles accoglie la comunità iraniana più numerosa fuori dall'Iran, in gran parte composta da chi ha cercato rifugio negli Usa dopo la rivoluzione islamista del 1979. Diverse centinaia di loro hanno protestato fuori dallo stadio per gridare che questa nazionale rappresenta la Repubblica islamica e non il popolo persiano.
Le proteste
Alcuni sono entrati nell'arena con bandiere pre-rivoluzionarie con il leone dorato al centro e hanno fischiato l'inno prima del calcio d'inizio: "C'erano molti iraniani qui, con diverse appartenenze politiche e convinzioni differenti, ma tutti ci hanno incoraggiato con tutto il cuore e penso che questa sia una vittoria per tutti noi", ha tagliato corto Ghalenoei. "L'atmosfera durante la partita è stata incredibile, per tutti i 90 minuti - ha affermato Taremi - Per noi è stato come essere a casa".
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