Inghilterra, Alexander-Arnold escluso a sorpresa: ecco perché la scelta di Tuchel convince

Trent Alexander-Arnold in azione con il Real Madrid
Trent Alexander-Arnold in azione con il Real MadridProfimedia

Il caso di Trent Alexander-Arnold è diventato uno dei temi centrali nelle scelte di Thomas Tuchel alla guida dell’Inghilterra. Tra rendimento altalenante, statistiche in calo e un ruolo sempre più marginale, il terzino inglese si ritrova oggi ai margini di un progetto che, almeno per ora, funziona anche senza di lui.

Le scelte di Thomas Tuchel alla guida dell'Inghilterra hanno inevitabilmente acceso il dibattito, soprattutto attorno alle esclusioni di Cole Palmer e Phil Foden.

Meno rumore, invece, ha accompagnato l’assenza di profili come Jarrod Bowen, protagonista di una stagione solida con il West Ham nonostante le difficoltà complessive del club, e di Harry Maguire, che al Manchester United ha più volte dimostrato di poter ancora offrire soluzioni affidabili ai massimi livelli.

Trent è stato dimenticato perché lontano dagli occhi?

Più sorprendente, per molti osservatori, è stata però la relativa “normalizzazione” dell’esclusione di Trent Alexander-Arnold: una decisione che, rispetto al passato, non ha generato lo stesso livello di stupore mediatico.

Solo pochi anni fa, il terzino del Liverpool era considerato una presenza stabile e imprescindibile per la nazionale, grazie alla sua straordinaria capacità di rifinire l’azione con cross e cambi gioco di livello assoluto, oltre a un repertorio tecnico e atletico che lo aveva reso uno dei simboli della nuova generazione inglese.

Resta tuttavia poco chiaro se Thomas Tuchel non abbia avuto elementi sufficienti per valutare pienamente Trent Alexander-Arnold, oppure se abbia inciso una sorta di logica “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”, complice il trasferimento del terzino al Real Madrid.

È vero anche che i “Blancos” hanno vissuto una stagione complessivamente al di sotto degli standard abituali, con un rendimento spesso discontinuo e poco brillante. In questo contesto, anche lo stesso Alexander-Arnold non è sempre riuscito a lasciare un’impronta decisiva quando chiamato in causa, sia sotto la gestione di Xabi Alonso sia con Álvaro Arbeloa, senza riuscire a trasformare le occasioni avute in un vero rilancio delle proprie quotazioni internazionali.

Miglioramenti nei cross e nelle qualità difensive 

È interessante notare che, sebbene ci siano diversi aspetti in cui Trent non sia migliorato nel 2025/26, ci sono anche alcune statistiche chiave in cui ha fatto meglio rispetto all'ultima stagione al Liverpool, e questo fa sorgere il dubbio se Tuchel non sia stato troppo frettoloso nel "bocciare" il 27enne.

Ad esempio, una media di 1,38 cross riusciti a partita con il Real Madrid è nettamente superiore all'1,27 a partita che aveva fatto registrare con i Reds nel 2024/25.

Trent Alexander-Arnold radar graphic - LaLiga 2025/26
Trent Alexander-Arnold radar graphic - LaLiga 2025/26Opta by Stats Perform

Spesso criticato per le sue qualità difensive — e secondo alcuni per la loro mancanza — la sua percentuale di duelli vinti nell'uno contro uno difensivo nel 25/26 (46,67%) ha superato il 44,44% del 24/25.

Solo cinque assist in 30 partite in tutte le competizioni con i Blancos fanno intuire alcune delle difficoltà incontrate da Trent al Santiago Bernabeu, anche se un infortunio al bicipite femorale che lo ha tenuto fuori per sette partite, oltre a un problema alla coscia che lo ha costretto a saltarne altre 14, hanno probabilmente impedito che trovasse la continuità necessaria per esprimere al meglio le sue qualità.

Un rendimento offensivo deludente

Tuchel probabilmente sottolineerà come i 5,37 duelli difensivi vinti a partita siano pochi rispetto agli 8,21 della sua ultima stagione ad Anfield, senza contare le sole 5,78 palle recuperate nella stagione spagnola (7,19 al Liverpool).

Anche osservando il rendimento in chiave offensiva, il quadro per Trent Alexander-Arnold non appare particolarmente brillante. Il terzino inglese, infatti, ha vissuto una stagione complessivamente complicata anche nelle zone di campo in cui tradizionalmente riesce a incidere di più.

Le 5,73 progressioni palla al piede a partita sono in calo rispetto alle 6,25 del 24/25, e i 5,28 passaggi riusciti nell'ultimo terzo di campo sono ben al di sotto dei 7,99 fatti registrare al Liverpool. Anche i passaggi chiave sono diminuiti: dallo 0,72 a partita del 24/25 si è scesi a 0,64 a Madrid.

Al di là dei numeri, forse non si sottolinea abbastanza quanto bene abbiano fatto i Tre Leoni senza Trent.

L'Inghilterra è stata brillante senza Trent

Trent Alexander-Arnold non è più una presenza stabile nelle rotazioni della nazionale dalla fine degli Europei 2024. Thomas Tuchel ha progressivamente definito con chiarezza la propria idea sul contributo che il laterale può offrire, concedendogli finora soltanto 26 minuti nella sfida contro l’Andorra nelle qualificazioni.

Il bilancio parla da sé: otto partite, otto vittorie, zero gol subiti. Al di là delle letture favorevoli al giocatore, la linea del commissario tecnico appare netta e coerente, fondata sulla continuità e sull’equilibrio di un gruppo che sta già funzionando al meglio. In questo contesto, il messaggio è altrettanto chiaro: non si interviene su una squadra che sta vincendo.

Forma attuale dell'Inghilterra (comprese le amichevoli)
Forma attuale dell'Inghilterra (comprese le amichevoli)Flashscore

Sì, è un'esclusione che fa discutere, ma non è necessariamente un male nemmeno per l'Inghilterra.

Per anni, in tutto il Paese si è alimentato il dibattito su come diversi commissari tecnici inglesi fossero accusati di affidarsi troppo a gerarchie prestabilite o ai propri “favoriti”, più che a scelte realmente basate sul rendimento e sulla forma del momento.

Tuchel ci ha messo la faccia

Ora è evidente che c'è un uomo al comando che ragiona in modo diverso, e qualcuno direbbe anche più logico.

Questa è la Coppa del Mondo: non un palcoscenico per chi si accontenta di partecipare, ma una competizione in cui ogni scelta pesa. E, per quanto riguarda Trent Alexander-Arnold, i numeri più recenti non sembrano sostenere la narrazione che lo vorrebbe ancora tra i terzini d’élite del calcio mondiale.

Naturalmente, se l’Inghilterra non dovesse raggiungere i risultati attesi, le critiche nei confronti di Thomas Tuchel non mancheranno.

Fino ad allora, però, il tecnico si prende il beneficio del dubbio e la libertà - anche netta - di operare le sue scelte.

Jason Pettigrove
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