Non c’è stata alcuna sorpresa quando Paulo Fonseca ha sentito il nome del “suo” numero nove tra i 26 giocatori convocati da Carlo Ancelotti per la rosa del Brasile per il Mondiale.
Per il tecnico portoghese, la convocazione di Endrick per il Mondiale 2026 era davvero “inevitabile”, soprattutto considerando la crescita fisica e tattica mostrata durante la stagione.
L’allenatore del Lione ha sottolineato l’impatto del giovane nel club francese, chiarendo che la sua convocazione per il Mondiale non è stata affatto casuale.

"Ovviamente sono molto contento che sia stato convocato. In realtà, dopo le sue prestazioni qui, penso che fosse inevitabile. Le sue performance a Lione sono state davvero, davvero positive", ha dichiarato il tecnico.
Adattamento rapido e impatto immediato
Dopo una stagione e mezza al Real Madrid — con pochissime opportunità — Endrick è arrivato al Lione in prestito. L'allenatore portoghese ha evidenziato lo shock culturale e sportivo che l’attaccante ha affrontato al suo arrivo in Francia, rendendo i suoi risultati in campo ancora più impressionanti.
"I numeri sono incredibili per un periodo così breve. Per un giocatore che ha dovuto adattarsi a un nuovo stile di calcio, una nuova squadra, una nuova città. E non dobbiamo dimenticare che veniva da una realtà completamente opposta a quella che ha trovato al Lione”, ha sottolineato il tecnico portoghese.

Sviluppo oltre i gol
Per giustificare il posto di Endrick tra i 26 giocatori in corsa per il sesto titolo mondiale, Fonseca è andato oltre il suo istinto realizzativo. Il tecnico ha rivelato che la vera differenza del giocatore in questa stagione è stata la maturità tattica e l’impegno senza palla.
"È migliorato fisicamente, è cresciuto tatticamente e credo che il suo contributo al gioco collettivo della squadra sia aumentato enormemente. Ecco perché non mi sorprende che sia stato convocato. È stato davvero un giocatore importante, molto importante per noi", ha continuato il tecnico lusitano.
Il futuro con la maglia del Brasile
Anche se è già un protagonista ai massimi livelli, l’età del numero nove continua a stupire chi lavora con lui ogni giorno. Per Fonseca, il Mondiale rappresenta solo il primo grande capitolo di una lunga storia.
"Penso che sia un giocatore con un grande futuro. Ha una qualità tecnica unica ed ha solo 19 anni. La verità è che spesso si dimentica che si trova in un ambiente difficile e ha solo 19 anni", ha sottolineato il tecnico, prevedendo un lungo regno per il giovane con la maglia verdeoro.
"Ha tutta la carriera davanti a sé e credo che, con il passare degli anni, diventerà sempre più influente nella nazionale brasiliana", ha concluso.

